Eventi - 27 ottobre 2026, 08:40

Brondello, successo per la Sagra dei Mondajè: folla per la polentata e Premio "Mondaj d'Or"

Bilancio positivo per la XXI edizione tra sapori della tradizione, musica e riconoscimenti. Il sindaco Radosta: "La nostra forza è una comunità che sa lavorare insieme"

Un fine settimana all'insegna della tradizione, della convivialità e della valorizzazione del territorio. Si è conclusa con un bilancio decisamente positivo la XXI edizione della Sagra "Ritornano i Mondajè", che sabato 24 e domenica 25 ottobre ha riportato nel piccolo borgo della Valle Bronda tantissimi visitatori, trasformando le vie del paese in un vivace palcoscenico di sapori, musica e intrattenimento.

Una manifestazione che, anno dopo anno, continua a rappresentare un importante appuntamento per Brondello e per l'intero territorio, confermando la capacità delle piccole comunità di custodire e promuovere le proprie tradizioni.

Il successo è iniziato già nella serata di sabato, con la partecipata Cena della Tradizione, occasione per riscoprire i sapori della cucina locale, seguita dalla DJ Night che ha richiamato numerosi giovani della Valle e dei territori limitrofi, regalando una serata di musica, divertimento e aggregazione.

La giornata di domenica ha rappresentato il momento culminante della manifestazione, a partire dalla cerimonia inaugurale, che ha visto la partecipazione di numerose autorità e rappresentanti istituzionali.

Particolarmente significativa la consegna dei riconoscimenti della III edizione del Premio "Mondaj d'Or", istituito per rendere omaggio a personalità e cittadini che, attraverso il proprio impegno, contribuiscono alla crescita, alla valorizzazione e alla vita della comunità.

Tra i premiati Franco Graglia, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, per la costante vicinanza dimostrata all'Amministrazione comunale e alla Pro Loco di Brondello, e Massimo D'Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte, per il prezioso impegno nello sviluppo e nel rafforzamento del sistema dell'emergenza-urgenza, con particolare attenzione ai territori montani e alle realtà geograficamente più disagiate.

Un riconoscimento particolarmente sentito è stato attribuito a Melchiorre Arnaudo, assessore comunale, ideatore e promotore della Sagra, per aver dato vita a una manifestazione divenuta negli anni uno degli appuntamenti identitari del paese.

Premiata anche Ornella Buzzi, volontaria instancabile, figura storica e insostituibile della cucina della Pro Loco, da sempre protagonista, con la propria generosità e disponibilità, dell'organizzazione delle feste e dei momenti di aggregazione della comunità.

Il Premio Mondaj d'Or è stato inoltre conferito al Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che, impossibilitato a partecipare alla cerimonia, riceverà personalmente il riconoscimento il prossimo 24 novembre, presso il Grattacielo della Regione Piemonte a Torino, da una delegazione dell'Amministrazione comunale di Brondello.

Durante la cerimonia, agli ospiti istituzionali sono stati inoltre consegnati i primi vasetti de "L'Amel d'la Tur", il miele prodotto nell'apiario didattico realizzato ai piedi della storica Torre di Brondello. Un omaggio simbolico che racchiude l'identità del territorio e testimonia l'attenzione dell'Amministrazione verso la valorizzazione dell'ambiente, della biodiversità e delle produzioni locali.

Straordinaria la partecipazione alla Grande Polentata del Mondajè, che ha richiamato numerosi commensali, mentre per tutta la giornata le vie del borgo si sono riempite di visitatori, bancarelle, profumi e colori autunnali.

Protagonisti indiscussi, naturalmente, i Mondajè, con le loro tradizionali padelle sul fuoco e le immancabili caldarroste, simbolo di una cultura popolare che continua a vivere grazie alla passione di chi la tramanda.

A rendere ancora più coinvolgente l'atmosfera hanno contribuito Sonia dei Castelli, che ha animato e accompagnato i momenti della festa, Martina Richard, con la sua musica e il ballo liscio, e il gruppo occitano I Sensa Nom, che ha portato nelle vie del paese i ritmi e le danze della tradizione.

Grande attenzione anche ai più piccoli, protagonisti di una giornata ricca di meraviglia grazie alle esibizioni del falconiere, agli spettacoli di Mago Luca e alle attività di truccabimbi.

Una Brondello vestita a festa, capace di accogliere visitatori di ogni età e di offrire un'immagine autentica e vitale del proprio territorio.

Il sindaco Radosta: «La nostra forza è una comunità che non smette di mettersi in gioco»

A tracciare il bilancio della manifestazione è il sindaco di Brondello, dr. Paolo Radosta, che esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando soprattutto il valore umano e collettivo dell'organizzazione.

«È stata una bellissima occasione di festa, incontro e promozione del nostro territorio. Per una piccola comunità come Brondello, questi sono giorni importanti, attesi e preparati durante tutto l'anno. Siamo davvero felici del risultato raggiunto, della grande partecipazione e dell'atmosfera che si è respirata nelle nostre vie.

Ma dietro a tutto questo c'è qualcosa che considero ancora più importante: una grande squadra. Voglio ringraziare anzitutto la Pro Loco, il suo presidente Luca Roera, tutti i volontari, i nostri Mondajè e l'intera squadra amministrativa. Ognuno ha messo a disposizione tempo, energie, capacità e passione, con un unico obiettivo: fare qualcosa di bello per Brondello.

Vorrei sottolineare un aspetto che spesso, osservando una manifestazione dall'esterno, non si riesce a cogliere. Nei giorni precedenti la Sagra, e fino a poche ore dall'inaugurazione, i nostri amministratori hanno lavorato in prima persona, occupandosi della pulizia dei parcheggi e delle aree verdi, del taglio della legna necessaria ad alimentare i fuochi dei Mondajè, della preparazione degli spazi e dei locali, dedicando intere giornate e anche le ore notturne all'organizzazione. E il giorno della festa erano ancora lì, a dare una mano, a lavorare e persino a gestire personalmente i propri banchi.

Non si tratta soltanto di organizzare una festa, ma di dimostrare concretamente cosa significhi amministrare e amare il proprio paese. Nei piccoli borghi le cose funzionano quando nessuno si sente troppo importante per rimboccarsi le maniche e quando il bene della comunità viene prima di tutto.

Questo è lo spirito che ci guida e che vogliamo continuare a preservare. È la vera ricchezza dei nostri paesi, quella che non si misura con i numeri, ma con la disponibilità, la solidarietà e il senso di appartenenza.

La XXI edizione ci consegna un risultato di cui essere orgogliosi, ma soprattutto la consapevolezza di avere alle spalle persone straordinarie. È proprio questa la chiave di volta sulla quale costruiremo anche le prossime edizioni, con l'ambizione di continuare a far crescere la manifestazione senza perdere l'autenticità e le radici che la rendono speciale».

La XXI Sagra "Ritornano i Mondajè" si chiude dunque con un bilancio di grande soddisfazione, confermandosi non soltanto una manifestazione gastronomica e folkloristica, ma un'importante occasione di promozione territoriale e di coesione sociale.

Una festa che racconta la Brondello più autentica: quella delle tradizioni, del volontariato e di una comunità che, lavorando insieme, continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.