Rendere i conti pubblici comprensibili a chiunque, abbattendo le barriere del linguaggio tecnico e burocratico: questo l’obiettivo del Comune che pubblica il “Bilancio POP”, innovativo strumento di rendicontazione sociale ed economica sviluppato in stretta sinergia con il Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università degli Studi di Torino (UniTo).
Il documento cartaceo e la sua versione digitale saranno presentati il 4 novembre prossimo alle ore 17.30 nel Salone d’Onore del Municipio di Cuneo (via Roma, 28), in un incontro aperto alla cittadinanza, ai media e a tutti gli stakeholder locali (ingresso libero, senza prenotazione, fino a esaurimento posti). A presentare il lavoro saranno la sindaca Patrizia Manassero, l’assessore al bilancio Valter Fantino insieme al dirigente Carlo Tirelli e per UniTo, Elisa Truant, coordinatrice del campus di Cuneo, Paolo Biancone coordinatore scientifico del progetto Bilancio Pop, insieme a Davide Calandra, ricercatore.
La redazione del documento, infatti, ha visto il coinvolgimento attivo dei docenti e degli studenti del Dipartimento di Management Valter Cantino dell’Università di Torino, che hanno tradotto i complessi numeri del bilancio comunale in un formato chiaro e orientato ai bisogni della comunità. L’Università di Torino è pioniere a livello nazionale nell’applicazione del Popular Financial Reporting e gli studenti universitari hanno lavorato a diretto contatto con la struttura e gli uffici del Comune, applicando metodologie analitiche e capacità di ascolto del territorio per dare vita a uno strumento di trasparenza radicale.
Il Bilancio POP, infatti, rappresenta lo stadio più avanzato di report integrato per la Pubblica Amministrazione. Cercando di spiegare e ridurre al minimo i tecnicismi, la pubblicazione adotta un approccio visuale e immediato. In questo modo, l’azione amministrativa viene restituita al territorio sotto forma di impatto concreto sulla qualità della vita, sulla sostenibilità e sui servizi offerti alle persone. Cuneo segue l’esempio di altre Amministrazioni ed Enti locali in Italia che hanno realizzato il Bilancio POP, a partire dalla Regione Piemonte, passando per Torino, la Città Metropolitana di Milano, ma anche città medie come Biella o Dogliani.
Spiegano la sindaca Manassero e l’assessore Fantino: “Da tempo ci interrogavamo su come rendere comprensibile ai cittadini i dati del bilancio comunale e abbiamo trovato nel Bilancio POP e nella collaborazione con UniTo una via di risposta nel senso della trasparenza. Una comunità informata è una comunità che partecipa attivamente alle scelte pubbliche. Ringraziamo il Dipartimento di Management dell’Università di Torino, i docenti e gli studenti che hanno messo le proprie competenze a servizio della nostra città.”
Sottolinea Paolo Biancone, coordinatore scientifico del progetto Bilancio POP e vicedirettore del Dipartimento di Management Valter Cantino dell’Università di Torino: “Con il Bilancio POP di Cuneo portiamo sul territorio un metodo che l’Università di Torino sviluppa da anni in collaborazione con Atenei internazionali: tradurre i numeri del bilancio in un racconto chiaro e accessibile a tutti, senza rinunciare al rigore tecnico. È la dimostrazione concreta che la ricerca genera valore quando si mette al servizio delle istituzioni e dei cittadini”.
Aggiungono Silvana Secinaro e Davide Calandra, che formano il gruppo di ricerca Bilancio POP, del Dipartimento di Management Valter Cantino, Università di Torino: “Un bilancio diventa davvero di tutti quando cittadini e portatori di interesse non si limitano a leggerlo, ma lo comprendono e lo discutono. Per questo abbiamo accompagnato ogni indicatore economico-finanziario del Comune di Cuneo con una domanda semplice: Che cosa significa per il cittadino? Abbiamo poi analizzato le conversazioni online sulla città, per restituire la percezione che i cuneesi hanno della propria comunità. Il documento si chiude con un questionario aperto a tutti, perché il Bilancio POP non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un dialogo. È questo il passaggio che ci interessa: dalla semplice comunicazione dei conti a una vera rendicontazione dialogica tra amministrazione e cittadini”.