Dalla gestione degli eventi climatici alla necessità di nuovi strumenti per proteggere redditività e continuità produttiva delle aziende: Cuneo e Verona scelgono di fare squadra.
Nasce da questa esigenza il primo Convegno Interregionale dedicato alla frutticoltura e alla gestione del rischio agricolo, promosso da Condifesa Cuneo e Condifesa Verona e in programma a Lagnasco, presso i Castelli Tapparelli d’Azeglio giovedì 19 novembre, alle ore 16.
Due territori lontani geograficamente, ma accomunati da una forte vocazione frutticola, mettono così in comune esperienze, competenze e prospettive per affrontare una delle questioni più rilevanti per il futuro delle imprese agricole: come proteggere le produzioni e il reddito in un contesto caratterizzato da rischi climatici, produttivi ed economici sempre più complessi.
L’obiettivo non è soltanto fare il punto sugli strumenti oggi disponibili, ma aprire un confronto sulle strategie che potranno sostenere le aziende nei prossimi anni.
DALLE ASSICURAZIONI AI FONDI MUTUALISTICI: COME EVOLVE E SI INTEGRA LA GESTIONE DEL RISCHIO
Al centro del Convegno ci sarà l’evoluzione del sistema di gestione del rischio agricolo e la necessità di affiancare alle forme tradizionali di tutela nuovi strumenti in grado di rispondere alle esigenze di un’agricoltura sempre più esposta all'incertezza.
A introdurre il tema sarà il dott. Andrea Berti, Direttore di Asnacodi Italia, che porterà al confronto esperienze, politiche e prospettive della gestione del rischio agricolo.
Seguirà l’intervento del Dr. Giovanni Razeto, con un intervento dedicato ad “AgriCAT: un nuovo strumento nel panorama della Gestione del Rischio”.
A completare il quadro, il prof. Samuele Trestini dell’Università degli Studi di Padova, che approfondirà “I fondi mutualistici e i fondi IST: nuovi strumenti della Gestione del Rischio per la tutela delle imprese agricole”.
Il filo conduttore sarà la necessità di superare una concezione della gestione del rischio legata esclusivamente all'indennizzo del danno. L'obiettivo è costruire un sistema più ampio e integrato, nel quale assicurazioni, mutualità, strumenti di stabilizzazione del reddito, prevenzione e intervento pubblico possano concorrere alla tutela delle imprese.
CUNEO E VERONA, UN'ALLEANZA CHE PARTE DALLA FRUTTICOLTURA
La scelta di mettere insieme le esperienze di Piemonte e Veneto non è casuale. Entrambi i territori rappresentano realtà di primo piano della frutticoltura italiana e condividono problematiche che, pur con caratteristiche differenti, richiedono risposte sempre più coordinate.
Da qui l'idea di trasformare il Convegno in un primo passo verso un network interregionale dedicato alla tutela e allo sviluppo delle aziende frutticole, aperto a produttori, tecnici, ricercatori, istituzioni e operatori della gestione del rischio.
Il coinvolgimento del mondo universitario e della ricerca sarà fondamentale per collegare l'evoluzione degli strumenti di gestione del rischio con le esigenze concrete delle imprese e con le trasformazioni che stanno interessando il settore.
«Oggi non è più sufficiente intervenire dopo che il danno si è verificato – spiegano i promotori –. La sfida è costruire un sistema capace di anticipare e gestire il rischio, combinando strumenti assicurativi, mutualistici, prevenzione e innovazione. Il confronto tra territori è un modo concreto per condividere esperienze e individuare soluzioni utili alle imprese».
Il primo Convegno Interregionale rappresenta quindi l'avvio di un percorso che Condifesa Cuneo e Condifesa Verona intendono sviluppare nel tempo, mettendo a sistema competenze e conoscenze per rafforzare la capacità della frutticoltura di affrontare le trasformazioni in corso.
Una collaborazione che parte dal Piemonte e dal Veneto, ma guarda a una sfida che riguarda l'intero sistema agricolo italiano: rendere le imprese più preparate, più resilienti e meglio protette di fronte ai rischi del futuro.