Alba celebra un anniversario importante per il proprio patrimonio culturale e scientifico: nel novembre 2026 ricorrono i cinquant'anni dalla riapertura al pubblico del Museo Civico archeologico e di scienze naturali "Federico Eusebio", trasferito nel 1976 nell'attuale sede all'interno del Complesso della Maddalena e arricchito, in quell'occasione, con nuove sezioni dedicate alla storia naturale del territorio.
Fondato nel 1897 per iniziativa di Federico Eusebio come raccolta storico-archeologica, il Museo ha conosciuto con il riallestimento del 1976 una trasformazione significativa. Alle collezioni archeologiche, arricchite dai reperti provenienti dagli scavi che hanno contribuito ad approfondire la conoscenza della preistoria e della città romana, si sono affiancate le sezioni naturalistiche, offrendo al pubblico uno sguardo sempre più ampio sull'evoluzione storica e ambientale del territorio.
Per celebrare questo speciale compleanno, l'Amministrazione comunale, insieme al Museo e in collaborazione con l'Associazione Amici del Museo "F. Eusebio", il Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" E.T.S., il Club Alpino Italiano – sezione di Alba, il Gruppo Fotografico Albese e numerosi altri enti e realtà del territorio, promuove una settimana di appuntamenti dedicati alla conoscenza, alla divulgazione e alla memoria.
Il programma, in calendario dal 7 al 14 novembre, si sviluppa attorno al tema "Un viaggio tra scienza, storia e territorio nel ricordo di Oreste Cavallo", figura centrale della vita culturale e scientifica albese, tra i principali artefici e promotori della riapertura del Museo nel 1976.
A un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 9 novembre 2025, le iniziative ricordano la sua straordinaria personalità e la molteplicità dei suoi interessi. Docente, naturalista, paleontologo, botanico, entomologo e saggista, Cavallo ha saputo creare un dialogo fecondo tra ricerca scientifica, divulgazione, scuola e cultura. Un percorso che ha unito il Museo alle istituzioni scolastiche, come la Scuola Enologica "Umberto I" e il Liceo Classico "G. Govone", e a importanti protagonisti della vita intellettuale del territorio, tra cui Pinot Gallizio e Beppe Fenoglio.
Un programma tra scienza, storia e cultura
Le celebrazioni iniziano sabato 7 novembre alle ore 10.00 in sala "Riolfo", con una mattinata dedicata al convegno scientifico "Alba, Langhe e Roero: scrigno di eccellenze della scienza. Viaggio tra le scoperte custodite nel Museo", a cura dell'Associazione Amici del Museo "F. Eusebio". Tra gli appuntamenti, un approfondimento sull'archeologia albese con Stefania Bove, archeologa e divulgatrice RAI.
Nel pomeriggio alle ore 14.30, sempre in sala "Riolfo" il pubblico sarà accompagnato alla scoperta delle collezioni naturalistiche con l'incontro "Conoscere un territorio attraverso le scienze naturali, percorso fra le sale naturalistiche del Museo". Le conclusioni saranno affidate a Luca Mercalli.
Alle ore 18.00 nella sala "Maccario" del Museo la giornata proseguirà con il vernissage della mostra biografica e scientifica multimediale "Oreste, spécialiste général", dedicata alla vita, agli studi e alle passioni di Oreste Cavallo. L'inaugurazione sarà accompagnata da un reading di Paolo Tibaldi e dalle musiche del Civico Istituto Musicale "L. Rocca".
Domenica 8 novembre alle ore 9.30 il ritrovo davanti all'ingresso del Museo nel Cortile della Maddalena per la partenza verso l'escursione naturalistico-letteraria "Sulle tracce di Oreste Cavallo e Beppe Fenoglio", organizzata in collaborazione con il CAI – sezione di Alba e il Centro Studi Beppe Fenoglio. La partenza è prevista alle 10.00, il rientro è alle 12.30. In caso di pioggia, l'escursione sarà rinviata a sabato 14 novembre.
La fotografia sarà protagonista martedì 10 novembre, alle 20.45 in sala "Riolfo", con la serata "Un viaggio tra scienza, storia e territorio nel ricordo di Oreste Cavallo", con le testimonianze dei soci del Gruppo Fotografico Albese e l'intervento dell'archivista Guido Arnosio, su immagini e testimonianze capaci di raccontare il legame tra paesaggio, ricerca e memoria.