Attualità - 29 ottobre 2026, 15:25

Cerimonia per l'anniversario dei Savoia a Vicoforte, il consigliere Bonelli: "Ricordare la storia è giusto, celebrarla è un'altra cosa"

Presentata un'interrogazione consiliare sulla manifestazione del 24 ottobre. La minoranza chiedechiarimenti sulla partecipazione istituzionale, sulle autorizzazioni e sulla sicurezza

Le tombe dei Savoia al Santuario di Vicoforte

"La manifestazione che si è svolta sabato 24 ottobre presso il Santuario di Vicoforte, in occasione del 130° anniversario del matrimonio di Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro, merita alcune riflessioni e alcuni chiarimenti".

Così il consigliere comunale di minoranza del gruppo "Cambi...Amo Vicofoerte con un progetto in Comune", Umberto Bonelli chiede chiarimenti in merito alla cerimonia che ha visto la partecipazione di Emanuele Filiberto di Savoia. 

In merito Bonelli ha presentato un'interrogazione da discutere al primo consiglio comuale utile: "Il Santuario custodisce dal 2017 le spoglie dei due sovrani e rappresenta un patrimonio storico, religioso e culturale di grande importanza per il nostro territorio. È comprensibile che questa presenza susciti interesse e possa diventare occasione di iniziative commemorative - spiega Bonelli. Ma ricordare la storia e celebrare i suoi protagonisti non sono necessariamente la stessa cosa. Vittorio Emanuele III è una figura controversa le cui responsabilità dal punto di vista storico sono note a tutti. Proprio per questo, quando si organizzano celebrazioni che lo riguardano, ritengo importante distinguere il doveroso ricordo storico dall'omaggio celebrativo e istituzionale, soprattutto quando a partecipare sono rappresentanti delle istituzioni dell’attuale Repubblica".

"La partecipazione alla cerimonia del 24 ottobre di numerose autorità del territorio, tra cui il Sindaco e il Vicesindaco di Vicoforte, così come l'utilizzo della fascia tricolore da parte di alcuni dei sindaci presenti, meritano una riflessione - prosegue il consigliere -. La fascia tricolore non è un simbolo personale. Rappresenta il Comune, la Repubblica e l'intera comunità, comprese quelle famiglie che hanno vissuto sulla propria pelle le ingiustizie, le discriminazioni e le sofferenze di uno dei periodi più bui della nostra storia, e compresi coloro che hanno contribuito, attraverso la Resistenza, alla riconquista della libertà e alla nascita della Repubblica. Non sostengo che indossarla in una cerimonia di questo genere costituisca una violazione di legge. Ritengo però che la partecipazione in veste istituzionale richieda particolare attenzione al significato dell'iniziativa. Nessuno vuole negare il diritto di ricordare il passato o mettere in discussione il valore storico e la valenza in termini di attrattività turistica del Santuario. Ma chi rappresenta le istituzioni della Repubblica deve avere piena coscienza del percorso che ha portato il nostro paese a vivere il periodo più difficile e controverso della propria storia".

L'interrogazione affronta anche un secondo aspetto, distinto dalle considerazioni storiche e istituzionali.

"Durante la manifestazione - dice Bonelli - si è svolta una parata in costume storico, con la presenza di cavalli e figuranti muniti di armi d'epoca. Nel piazzale antistante il Santuario si è inoltre assistito all'esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco, alla presenza del pubblico e delle autorità. Ho quindi chiesto al Sindaco di chiarire quali autorizzazioni siano state rilasciate, se l'Amministrazione fosse preventivamente a conoscenza del programma dell’evento e quali verifiche e misure di sicurezza siano state adottate, anche in relazione alla presenza delle armi e all'esplosione dei colpi.

Non si tratta di affermare che vi siano state irregolarità, ma di ottenere chiarimenti su una manifestazione pubblica alla quale hanno partecipato cittadini e rappresentanti delle istituzioni.

Credo che queste domande rientrino pienamente nel ruolo di un consigliere comunale e nel dovere di trasparenza che deve caratterizzare l'attività amministrativa.

Valorizzare il nostro territorio e custodirne la memoria storica è importante. Farlo con consapevolezza, rispetto delle istituzioni e attenzione alla sicurezza lo è altrettanto".

redazione