L'Unione Sindacale di Base (Usb) conferma lo sciopero generale del settore trasporti previsto per venerdì 30 ottobre, nonostante l'ordinanza di precettazione emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit).
Il sindacato ritiene illegittimo il provvedimento e annuncia l'intenzione di non rispettarlo, assumendosi le eventuali sanzioni a carico dell'organizzazione e dei suoi delegati. Allo stesso tempo, informa i lavoratori delle pesanti conseguenze economiche individuali alle quali potrebbero andare incontro aderendo alla protesta.
Usb denuncia inoltre la diffusione, da parte di numerose aziende del settore, di avvisi all'utenza ritenuti errati, incompleti o fuorvianti, chiedendone l'immediata rettifica per evitare disagi e confusione tra cittadini e pendolari.
Secondo il sindacato, le eventuali assenze dal servizio nella giornata del 30 ottobre dovranno essere considerate adesioni allo sciopero e non ordinarie assenze ingiustificate. Eventuali classificazioni differenti saranno contestate nelle sedi competenti.
L'organizzazione invita infine le associazioni datoriali a trasmettere indicazioni ufficiali alle aziende, ribadendo che la mobilitazione generale delle altre categorie pubbliche e private resta pienamente legittima.