Venerdì 6 novembre, alle 18.30, Lo Spaccio Bistrò di Saluzzo (piazza Montebello 1) ospiterà la presentazione del volume “Parole Latitanti”, un progetto editoriale di Fondazione Azzoaglio, realizzato durante laboratori di arte e scrittura all’interno della Casa di Reclusione di Fossano.
L’incontro, arricchito da letture di brani per dare corpo e voce alle pagine del libro, sarà moderato da Sandro Marotta, giornalista de “La Stampa”. Lo Spaccio Bistrò, recentemente inaugurato, è gestito dall’associazione-cooperativa “Voci Erranti” che da tempo si occupa di progetti di reinserimento sociale nel carcere “Morandi” di Saluzzo, e farà da cornice alla presentazione delvolume realizzato da venticinque persone detenute a Fossano.
Per ragioni organizzative è gradita la prenotazione, scrivendo a progetti@fondazioneazzoaglio.com. L’iniziativa è realizzata in partnership con Voci Erranti e Lo Spaccio Bistrò e con il sostegno del Banco Azzoaglio. Per maggiori informazioni visitare il sito internet fondazioneazzoaglio.com.
“Continuano sul territorio gli appuntamenti di presentazione del volume ‘Parole latitanti’, un lavoro corale reso possibile grazie alla preziosa collaborazione della Direzione della Casa di Reclusione di Fossano, del personale educativo, della Polizia Penitenziaria e dei professionisti coinvolti nel percorso — spiega Erica Azzoaglio, vicepresidente della Fondazione Azzoaglio —. Questo appuntamento rappresenta per noi non soltanto la presentazione di un libro, ma la restituzione alla comunità di un percorso costruito nel tempo e la testimonianza concreta di come cultura, educazione e relazione possano contribuire a creare un dialogo tra il carcere e il territorio. Siamo lieti, inoltre, di poter presentare il volume in questo nuovo spazio della Caserma Musso gestito con finalità sociali da Voci Erranti, una scelta coerente con il percorso di coinvolgimento del territorio che la Fondazione sta portando avanti”.
Il volume “Parole Latitanti“, realizzato in formato Ieporello e lungo oltre 9 metri, è frutto di un anno di lavoro condiviso con venticinque persone detenute, educatori e professionisti dell’ambito pedagogico, artistico e editoriale. Attraverso la scrittura, il disegno e la progettazione grafica, gli oggetti della quotidianità detentiva sono diventati il punto di partenza per raccontare immagini, memorie, pensieri e nuovi modi di guardare ciò che ci circonda. Al termine dell’incontro sarà possibile ricevere una copia di “Parole Latitanti” attraverso una donazione. L’intero ricavato sarà destinato a sostenere nuovi progetti della Fondazione all’interno della Casa di Reclusione di Fossano e alla riqualificazione di alcuni spazi comuni dell’Istituto ed eventuali altri progetti.