Politica - 29 ottobre 2026, 20:10

Manovra, Lega Giovani: "Bene le misure per i giovani, servono risposte concrete per costruire il futuro"

Toccalini, Gagliasso e Giletta: «Mentre la sinistra alimenta le proteste, noi lavoriamo per dare ai giovani strumenti e opportunità»

«Buone notizie dal Consiglio dei Ministri per il futuro delle giovani generazioni. Tra le misure annunciate, sono particolarmente importanti gli interventi sugli affitti a canone concordato, il premio previsto per i lavoratori under 30 e il fondo previdenziale destinato ai nuovi nati, con un contributo statale a partire dal 2027. Sono provvedimenti che vanno nella direzione di sostenere concretamente i giovani, le famiglie e chi vuole costruirsi un futuro autonomo».

Così Luca Toccalini e Matteo Gagliasso, rispettivamente coordinatore federale e regionale della Lega Giovani, commentano le misure a favore delle nuove generazioni contenute nella manovra.

«Come Lega crediamo che essere giovani non debba rappresentare uno svantaggio. Vogliamo un Paese in cui impegno, competenze e voglia di fare siano valorizzati, offrendo ai ragazzi strumenti concreti per affrontare le sfide del lavoro, della casa e della costruzione di una famiglia. Non bastano gli slogan: servono scelte politiche capaci di incidere davvero sulla vita quotidiana».

Sulle manifestazioni annunciate per domani interviene anche Gabriele Giletta, commissario provinciale della Lega Giovani Cuneo, che sottolinea: «Mentre una parte della sinistra alimenta o cavalca le proteste, rischiando di alimentare aspettative senza indicare soluzioni concrete, noi scegliamo la strada della responsabilità. Ascoltiamo le difficoltà dei giovani, ma soprattutto lavoriamo per affrontarle con proposte e provvedimenti. Chi scende in piazza ha diritto di esprimere le proprie idee, ma ai ragazzi servono anche risposte concrete: opportunità di lavoro, accesso alla casa e maggiori prospettive di indipendenza».

«La Lega Giovani – concludono – vuole essere al fianco delle nuove generazioni, non limitarsi a inseguire il consenso nelle piazze. La differenza sta tutta qui: c’è chi punta sulla protesta e chi lavora per trasformare le esigenze dei giovani in risultati concreti».

C.S.