"Sono io a dovervi ringraziare, perché oggi, qui, non sono io la persona importante, ma ciascuno di voi". Con queste parole Giancarlo Fruttero, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, si è rivolto ai componenti del Coro degli Afasici "Enrico Catelli" dell'associazione A.L.I.Ce. (Associazione lotta all’ictus cerebrale) Cuneo, nel corso di un incontro tenuto al Teatro Battuti Bianchi di Fossano.
L'iniziativa, svoltasi venerdì 30 ottobre all'indomani della Giornata mondiale contro l'ictus cerebrale, è stata l'occasione per consegnare alla Fondazione Crf una targa di riconoscimento per il costante sostegno garantito alle attività rivolte alle persone colpite da ictus e afasia. Un momento condiviso con coristi, volontari, familiari, professionisti e rappresentanti del direttivo dell'associazione, guidata dal presidente Federico Carle.
Un'opportunità per tracciare il bilancio di un percorso condiviso che si avvia al traguardo dei dieci anni di attività. La Fondazione Crf ha creduto fin dagli esordi nel progetto del coro, sostenendolo sia sul piano economico sia mettendo a disposizione gli spazi del Teatro Battuti Bianchi, diventato nel tempo la sede di riferimento per le attività.
Particolarmente significativo il significato del testo inciso sulla targa, incentrato sulle parole "Cura", "Rispetto" e "Fiducia", le cui iniziali formano l'acronimo Crf.
"La cura del presente, il rispetto del passato e la fiducia nel futuro sono i valori che guidano il nostro impegno e che cerchiamo di trasmettere al territorio, anche attraverso le realtà che sosteniamo – ha spiegato Fruttero –. Mi porto sempre i fazzolettini dietro quando vengo a sentirvi cantare, è un piacere ascoltarvi".
"Abbiamo scelto queste tre parole perché raccontano anche il senso del nostro volontariato – ha sottolineato il presidente di A.L.I.Ce. Cuneo Odv Federico Carle –. Attraverso la musica ci prendiamo cura delle persone, ne rispettiamo la dignità e coltiviamo la fiducia nelle loro possibilità. Il sostegno della Fondazione Crf va oltre il contributo economico: significa condividere questi valori e aiutarci a non lasciare sole le famiglie dopo il ricovero ospedaliero".
Il Coro degli Afasici "Enrico Catelli" costituisce uno dei progetti principali di A.L.I.Ce. Cuneo Odv: attraverso il canto e la musicoterapia, i partecipanti affetti da afasia ritrovano uno strumento di espressione, relazione e partecipazione comunitaria.
"Da soli forse si va più veloce, ma insieme si può andare molto più lontano", ha concluso il presidente Fruttero.
Per maggiori informazioni sulle attività dell'associazione è possibile consultare il sito internet www.alicecuneo.it.