Agricoltura - 03 novembre 2026, 15:50

Da Alba a Città di Castello in Umbria: il sindaco Alberto Gatto al taglio del nastro del 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato

Le due città appartengono all'Associazione Nazionale Città del Tartufo

Il sindaco Alberto Gatto ha partecipato, sabato 31 ottobre, all'inaugurazione del 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello, manifestazione che anima il centro storico della città umbra per i primi tre fine settimana di novembre. 

Alba e Città di Castello condividono infatti una profonda vocazione tartufigena e l'appartenenza all'Associazione Nazionale Città del Tartufo, realtà che riunisce i territori italiani legati alla presenza, alla cultura e alla valorizzazione di questo prezioso prodotto, eccellenza nazionale e parte integrante dell'identità culturale, economica e gastronomica di entrambi i territori. 

Anche a Città di Castello il Tuber magnatum pico è il protagonista indiscusso dell'autunno. Sono oltre 1.500 i cavatori, uomini e donne di tutte le età, accompagnati da circa tremila cani addestrati alla ricerca del prezioso fungo ipogeo. Accanto al tartufo bianco, il territorio offre una produzione che si distribuisce lungo tutto l'anno, dal bianchetto primaverile al tartufo nero, fino allo scorzone estivo. 

Il Salone celebra questa ricchezza con il mercato del bianco pregiato, il villaggio dei sapori, gli showcooking e numerosi appuntamenti dedicati a grandi e piccoli. Al taglio del nastro, accanto al sindaco Gatto, erano presenti il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, l'assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, il presidente dell'Ente Fiera Salone Nazionale Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari, l'assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni, insieme a rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, autorità civili, religiose e militari, operatori della filiera tartuficola, espositori e associazioni di categoria. 

Il sindaco ha inoltre avuto l'occasione di visitare la Collezione Burri ospitata negli Ex Seccatoi del Tabacco, accompagnato da Bruno Corà, presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. Un percorso espositivo di circa 14 mila metri quadrati che custodisce oltre 300 opere, allestito nel rispetto della volontà espressa dall'artista, originario proprio di Città di Castello. Alberto Burri era stato protagonista di una importante mostra alla Fondazione Ferrero di Alba nel 2021 e, quest'anno, è tornato al centro della scena culturale nazionale nell'ambito di Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea, con il suo celebre Grande Cretto. 

"È un piacere – ha detto il sindaco Alberto Gatto – essere qui alla 46esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello, una realtà importante che come Alba fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Tartufo. In questi giorni anche la nostra città è nel pieno della sua Fiera Internazionale e il confronto tra i nostri territori è stato particolarmente significativo: cambiamento climatico, stagionalità e gestione sostenibile della cerca sono temi che ci accomunano. E' stata un'occasione preziosa per conoscere più da vicino una realtà che coinvolge oltre 1.500 cavatori e che vede una produzione di tartufo distribuita praticamente durante tutto l'arco dell'anno. Ringrazio di cuore l'Amministrazione comunale e la comunità per la calorosa accoglienza". 

"Oggi assieme al sindaco e gli amici di Alba abbiamo celebrato con orgoglio l'identità autentica del mondo della trifola, che nei nostri territori è cultura, tradizione, passione, gastronomia ed economia – ha dichiarato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, con l'assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri. - I sorrisi, l'entusiasmo, la voglia di esserci che ci circondano sono quelli dei veri protagonisti del mondo del tartufo di Città di Castello, di tutti coloro che vivono con il tartufo e per il tartufo, cavatori, chef, imprenditori, il mondo della scuola e gli appassionati di gastronomia, che ringraziamo per essere qui con noi. Un'intera filiera che con questa manifestazione celebriamo e vogliamo valorizzare per le eccellenze dei saperi e delle esperienze, della passione e delle professionalità che vanta, nel contesto di un territorio dove il tartufo nasce e si può mangiare tutto l'anno".

comunicato stampa