Con 43 anni di storia alle spalle e la stessa straordinaria energia di sempre, la Stracôni si conferma uno degli appuntamenti più amati e partecipati del territorio.
L’edizione 2026 è ormai alle porte: la partenza del "serpentone umano" è fissata per le 9,30 di domenica 8 novembre. Prima ancora, da giovedì 5, avranno inizio gli eventi correlati.
Ben 20.000 i pettorali acquistati, che lasciano già pensare ad un bilancio finale eccellente.
Superare i quattro decenni di vita senza perdere smalto non è una cosa da poco. Il segreto di questa continuità risiede nell’impegno costante del comitato organizzatore che lavora dietro le quinte tutto l’anno.
Come spiega il presidente Fabrizio Giai, “si tratta di un lavoro intenso che si concretizza in quattro giorni di festa con l'obiettivo fondamentale di dare un contributo concreto e duraturo alla comunità locale”.
Questo legame profondo con il territorio si è tradotto quest'anno in un'importante novità: il debutto dello Stracôni Hub Pala Sant'Anna, un nuovo spazio eventi pensato per coinvolgere direttamente le nuove generazioni. Tra le varie iniziative ha riscosso grande interesse lo Speed Job, un progetto dedicato agli studenti delle scuole superiori nato per rispondere a un'esigenza precisa del tessuto economico locale. “L'idea è nata dalla constatazione che molte aziende del territorio faticano a raccogliere curricula e a intercettare giovani risorse; da qui la scelta di proporre una formula informale e "friendly" per offrire ai ragazzi un primo assaggio di colloquio di lavoro, orientando sia chi intende proseguire gli studi universitari sia chi desidera inserirsi subito nel mondo professionale.”
La grande affluenza e la soddisfazione per i risultati raggiunti confermano la bontà della formula, ma lo sguardo dell'organizzazione è già proiettato verso il futuro. “L'obiettivo per i prossimi anni rimane fedele ai valori fondanti della manifestazione: continuare a unire tutte le generazioni, dai bambini della scuola dell’infanzia agli anziani, perché il ritrovarsi insieme e condividere questi momenti rappresenta, oggi come ieri, la vera essenza della Stracôni”.