Da 24 posti auto a nove, con una riduzione che cambia sensibilmente la possibilità di parcheggiare nel cuore del centro storico di Alba. La nuova sistemazione di piazzetta Paolo Borsellino, dopo i lavori di rifacimento della pavimentazione che hanno interessato anche via Accademia, è stata al centro di un'interpellanza del consigliere comunale Domenico Boeri, del gruppo Per Alba Cirio. A rispondere è stato l'assessore Edoardo Fenocchio, che ha confermato la diminuzione degli stalli, spiegando come l'intervento non riguardi soltanto il rinnovo del porfido, ma anche un diverso utilizzo degli spazi pubblici attorno al cortile della Maddalena e alla vicina scuola dell'infanzia.
Fenocchio ha chiarito che il ripristino della segnaletica era già previsto al termine dei lavori e che un'ordinanza della Polizia municipale, datata 25 ottobre, aveva definito la nuova organizzazione della sosta. La configurazione comprende otto posti a pagamento, delimitati dalle strisce blu, e uno riservato alle persone con disabilità. La sosta sarà soggetta a pagamento dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 19.30, esclusi i giorni festivi, con una permanenza massima di due ore.
Proprio quest'ultimo limite rappresenta una delle novità introdotte per favorire un maggiore ricambio delle automobili. L'assessore ha riconosciuto che il numero dei parcheggi è inferiore rispetto alla situazione precedente, ma ha invitato a considerare anche le modalità con cui gli stalli venivano effettivamente utilizzati.
Secondo Fenocchio, infatti, i 24 posti precedenti presentavano una rotazione molto bassa e non impedivano che, negli orari di ingresso e uscita dei bambini, numerosi veicoli sostassero impropriamente nelle aree di manovra e di transito. La presenza di parcheggi non garantiva quindi, a suo giudizio, condizioni adeguate per accompagnare i piccoli all'asilo in sicurezza.
L'intervento si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione delle pavimentazioni del centro storico, che l'amministrazione intende accompagnare con una progressiva riorganizzazione degli spazi. L'area si trova nelle vicinanze del cortile della Maddalena, della scuola dell'infanzia e dell'abside della chiesa di San Domenico, in un contesto caratterizzato da edifici di interesse storico, culturale e sociale.
“Ci sembrava che anche un intervento di riqualificazione della pavimentazione dovesse avere l'ambizione di gettare le basi per una rigenerazione di quello spazio”, ha spiegato Fenocchio, richiamando un'impostazione già adottata, pur in un contesto diverso, nell'area dei licei cittadini.
Per limitare i disagi alle famiglie, l'amministrazione ha avviato un confronto con la scuola dell'infanzia, valutando l'utilizzo dei parcheggi a pagamento nelle vicinanze e un percorso di accesso da vicolo Provvidenza, ritenuto più protetto rispetto al traffico veicolare. L'obiettivo dichiarato è consentire ai genitori di accompagnare i bambini senza ricreare situazioni di sosta disordinata davanti all'edificio.
“L'obiettivo anche in questo caso non deve essere visto come un conto numerico, stalli prima e stalli dopo”, ha osservato l'assessore, sostenendo che l'efficacia di un parcheggio dipende anche dalla possibilità di utilizzarlo correttamente e dalla rotazione dei veicoli.
Le spiegazioni non hanno però convinto completamente Boeri, che ha sollevato una questione rimasta senza una risposta precisa: quale destinazione avranno gli spazi sottratti alla sosta?
“Sulla rigenerazione degli spazi bisognerebbe capire cosa si fa negli spazi dove non ci sono più i parcheggi. Io questo non l'ho ancora capito”, ha dichiarato il consigliere, chiedendo se le superfici liberate rimarranno vuote oppure potranno ospitare tavolini o altre attività.
Boeri ha espresso dubbi anche sull'effettiva praticabilità dell'accesso da vicolo Provvidenza. Avendo ricoperto in passato la carica di presidente dell'asilo, ha ricordato che una porzione dell'area adiacente all'edificio risultava, secondo le informazioni in suo possesso, di proprietà della scuola e veniva utilizzata anche per la sosta delle insegnanti. Ha quindi chiesto di chiarire se il nuovo collegamento comporti l'apertura di un cancello, se sia previsto esclusivamente per i pedoni e quale percorso debbano seguire concretamente le famiglie.
Un altro punto riguarda la distanza dei parcheggi alternativi. Secondo il consigliere, le aree di sosta in piazza Vittorio Veneto e presso il convitto non rappresentano necessariamente una soluzione agevole per chi accompagna bambini molto piccoli. Boeri ha inoltre osservato che, nonostante la riduzione degli stalli, continuano a verificarsi episodi di parcheggio irregolare nella zona.
Da qui la proposta di approfondire la questione in prima commissione, per conoscere la destinazione degli spazi liberati dalle automobili e verificare le modalità di accesso alla scuola dell'infanzia.