Il recupero dello storico mulino di via Suniglia, a Savigliano, resta un obiettivo dell'Amministrazione comunale, ma il percorso per arrivare alla sua riqualificazione è ancora in salita.
A riportare l'attenzione sul progetto è stato Maurizio Occelli, consigliere di Fratelli d'Italia, che durante il Consiglio comunale ha chiesto chiarimenti all'assessore alla Cultura Roberto Giorsino sul futuro dell'edificio e sulla possibilità di acquisire la parte ancora di proprietà privata.
L'idea, di cui si parla da tempo, è quella di trasformare il mulino in un Museo del grano, destinato ad accogliere la collezione di Vincenzo Stevano, colonnello degli Alpini che nel 1922 catalogò circa duemila varietà di grano. Un patrimonio storico e scientifico di grande interesse, rimasto a lungo senza una collocazione definitiva e che potrebbe diventare un nuovo elemento di attrattività culturale e turistica per la città, inserito negli itinerari naturalistici da percorrere a piedi o in bicicletta.
"Volevo chiedere se si stesse pensando di ristrutturare il mulino e se ci fosse un'ipotesi di acquisto della struttura di Suniglia, per poi partecipare a dei bandi e reperire le risorse necessarie per sistemarla", ha domandato Occelli, sottolineando come il recupero rappresenterebbe un'opportunità importante.
Nella risposta, l'assessore Giorsino ha confermato che il progetto non è stato accantonato, ma ha evidenziato le difficoltà legate alla proprietà dell'immobile.
Nonostante nel 2023 il Comune abbia acquisito una parte della struttura, un'altra porzione è ancora privata. Una situazione che rappresenta un ostacolo anche per la partecipazione ai bandi pubblici, spesso vincolata alla piena disponibilità dell'immobile.
"Lo considererei un primo passo verso quel risultato - ha spiegato Giorsino, riferendosi alla valorizzazione della collezione Stevano. - L'ipotesi è infatti quella di procedere intanto con la catalogazione e la sistemazione del materiale, utilizzando le risorse di un bando per il quale sono stati richiesti finanziamenti. La collezione potrebbe trovare una collocazione temporanea a palazzo Muratori-Cravetta, in attesa di poter essere trasferita nel mulino.
È un obiettivo che cerchiamo di perseguire, ma non è così semplice, perché c'è sempre il problema dell'acquisto di una parte dell'immobile. Questo rappresenta un ostacolo anche per partecipare ai bandi: giustamente viene fatto presente che non è tutto di proprietà comunale», ha precisato l'assessore".
La strategia, dunque, è partire dalla valorizzazione del patrimonio di Stevano, per poi definire un progetto più ampio sul mulino e individuare ulteriori risorse, non soltanto attraverso i bandi pubblici. Il Museo del grano resta nelle prospettive dell'Amministrazione, ma per trasformarlo in realtà sarà necessario prima risolvere il nodo della proprietà.