A tre giorni dall’inaugurazione ufficiale della 47ª edizione della Fiera del Porro Cervere (in programma da questo sabato 7 novembre, sino al prossimo 22 novembre) ha preso piede per il terzo anno consecutivo il progetto finanziato dalla Direzione Agricoltura della Regione Piemonte, con la supervisione e l’organizzazione del Consorzio di Tutela e Valorizzazione del Porro Cervere che, tra l’altro, quest’anno compie i suoi 30 anni di fondazione.
Lo stesso progetto, che nelle due passate annate era rivolto alla sola scuola primaria, per quest’edizione è stato ampliato sino alla scuola secondaria di primo grado, per un totale complessivo di 160 ragazzi coinvolti. Tra i temi proposti, non è stato pensato solo un cammino verso solo la conoscenza della filiera agricola che vede ormai la coltivazione del prezioso ortaggio locale in piedi da 100 anni, ma si è anche puntato forte sulla ristorazione e, come novità ulteriore, sulla parte nutrizionale, analizzata con i ragazzi tramite l’ausilio della dietista locale Stefania Maccagno.
Per le scuole secondarie rientra nel piano di lavoro anche lo studio della filiera turistica, coinvolgendo gli studenti in un ipotetico itinerario del Porro da Cervere ai vari confini d’Italia e non solo.
Nella giornata di ieri, martedì 3 novembre, una quarantina di alunni della primaria si è recata direttamente in cucina all’Osteria Primi Dolci di Cervere, per scoprire insieme allo chef e titolare del locale, Massimo Piumatti e a Gabriele Giletta, la ricetta per la preparazione del piatto identitario a base di Porro, creato dalla compianta Francesca Milanesio (venuta a mancare nel 2017 all’età di 82 anni): il Pastis ‘d Cesca.
L’antica apprezzata ricetta è caratterizzata da carne di Fassona piemontese battuta al coltello, con Porri Cervere bagnati nel vino bianco, funghi porcini precedentemente ammollati in acqua calda, capperi e acciughe, con quest’ultimo ingredienti a costellare il rapporto gastronomico fra Piemonte e Liguria attraverso la Via del Sale.
“Parlando di Porro Cervere, si pensa ai numeri impressionanti che si registrano da quando esiste ufficialmente la Fiera. Basti pensare che un tempo la manifestazione si teneva in una sola due giorni l’ 8 e il 9 novembre in versione ridotta, mentre ora si svolge per intere settimane proponendo la bellezza di 30mila piatti a tavola”: così ha esordito lo chef Piumatti con gli alunni, prima di mettersi all’opera con il Pastis, che è l’unica ricetta sempre presente nella sua estrosità in Fiera.
A seguire e ad esporre le varie considerazioni tecniche presenti per l’occasione anche la guida e referente dei vari progetti coordinati dal Consorzio, Margherita Testa, insieme al segretario Paolo Odello e alle insegnanti della primaria, tra cui Giulia Bergesio, responsabile didattica del progetto “Il Porro Cervere va a scuola”, nonché del plesso della primaria.
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