Inizia a vedersi qualcosa di uno degli edifici più riconoscibili di piazza Europa, per anni punto di riferimento per migliaia di cuneesi che vi si sono recati per le proprie operazioni bancarie. Oggi, dopo un lungo periodo di inutilizzo, l’ex sede Ubi Banca è in piena ristrutturazione. Il suo futuro ha già un nome: Andromeda.
Il progetto di riqualificazione promosso dal Gruppo Barra, che ha acquistato l’immobile dalla Fondazione CRC con l’obiettivo di restituirgli una nuova funzione e trasformarlo in un complesso residenziale e commerciale di alto livello, è in pieno corso.
La conclusione dell’intervento è prevista per il 2027, secondo il cronoprogramma presentato dall’impresa. Un’operazione importante non soltanto per il Gruppo Barra, ma anche per il futuro di una delle piazze più centrali della città, destinata a essere interessata da un più ampio processo di riqualificazione urbana.
La vicenda dell’edificio si intreccia con quella della Fondazione CRC, che ne era diventata proprietaria nel 2019. Inizialmente l’idea era quella di trasformare l’ex sede bancaria in una Silver House, cioè una struttura con mini-alloggi per anziani e soluzioni abitative temporanee destinate a pazienti, accompagnatori, medici specializzandi e studenti legati al mondo sanitario.
Non sostenibile, purtroppo. Dopo le valutazioni effettuate dalla Fondazione e due procedure di vendita senza esito, l’immobile è stato ceduto a Barra Costruzioni.
L’accordo preliminare è stato annunciato nell’aprile 2024. Il prezzo concordato per l’acquisizione è stato di 4 milioni e 275 mila euro, a fronte di una base d’asta di 4 milioni e 750 mila euro.
Per il Gruppo Barra si è trattato di un investimento particolarmente significativo, destinato a inserirsi nel percorso di riqualificazione di altri immobili cittadini, a partire dal complesso Atlas, realizzato nell’area dell’ex Istituto provinciale per l’infanzia in via XX Settembre.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con lo studio cuneese Kuadra, non ha previsto la demolizione, come invece è stato per Atlas.
Sette livelli fuori terra, ai quali si aggiunge il piano interrato. Il settimo, quello di maggior pregio e costo, è già visibile.
Andromeda non doveva essere un intervento isolato, ma inserirsi in un’area destinata a cambiare profondamente grazie al progetto comunale di riqualificazione di piazza Europa.
Cosa che però non avverrà.
La riqualificazione di piazza Europa non verrà eseguita - per la salvaguardia dei dieci cedri, il cui abbattimento era previsto dal progetto - e i soldi sono stati dirottati sul parcheggio del Campidoglio.
Andromeda sorgerà quindi nella piazza con l'attuale aspetto.
Dietro il nome scelto per il nuovo edificio c’è anche una storia personale e familiare.
Il progetto è stato presentato ufficialmente il 15 novembre 2024, una data particolarmente significativa per la famiglia Barra: proprio il 15 novembre del 2017 era scomparso Emilio Barra, padre di Cristian e figura fondamentale nella storia dell’impresa.
Andromeda è un omaggio alla passione per l’astronomia e per la scienza di Emilio Barra, padre di Cristian e figura fondamentale nella storia dell’impresa.
Una scelta che si inserisce anche nella tradizione del Gruppo di attribuire un nome ai propri edifici. Il complesso Atlas, in via XX Settembre, è dedicato alla madre Edda, mentre Andromeda rappresenta un tributo alla memoria del padre.