Attualità - 05 novembre 2026, 18:02

Tappin’ Groove: consegnato alla Fondazione CRC il primo nuovo raccoglitore di tappi di Casa do Menor.

Grazie al sostegno della Fondazione CRC, si amplia la rete di raccolta solidale di Casa do Menor. Un progetto che unisce tutela dell’ambiente, volontariato e inclusione sociale attraverso la musica

Un piccolo gesto quotidiano può trasformarsi in una grande opportunità di solidarietà. È questo lo spirito di “Tappin’ Groove – Non buttarlo, fallo suonare!”, il progetto promosso da Casa do Menor Italia ETS e sostenuto dalla Fondazione CRC, che ha permesso la realizzazione di circa cento nuovi raccoglitori destinati a scuole, parrocchie, centri diurni, associazioni e altri luoghi della comunità.

Il primo raccoglitore è stato simbolicamente consegnato a Elena Merlatti, vicepresidente della Fondazione CRC, per ringraziare la Fondazione del sostegno al progetto e dare ufficialmente avvio alla distribuzione dei nuovi contenitori sul territorio.

L'iniziativa rafforza un'esperienza di solidarietà che Casa do Menor porta avanti da molti anni. Solo nel 2024 sono stati raccolti 12.450 kg di tappi di plastica, trasformati in oltre 2.000 euro di risorse destinate a progetti educativi e sociali in Brasile e Guinea-Bissau.
Con Tappin’ Groove questa esperienza si rinnova e guarda anche al territorio cuneese: attraverso la collaborazione con La Scala del Re, il ricavato della raccolta contribuirà a sostenere laboratori musicali e di scrittura creativa nelle scuole e nei centri diurni, favorendo l'incontro tra studenti, persone con disabilità e neurodivergenze.

«Ringraziamo di cuore la Fondazione CRC per aver creduto in questo progetto», dichiarano Giancarlo Astegiano e Anna Mondino, responsabili della raccolta tappi di Casa do Menor. «Da tanti anni, insieme a numerosi volontari e volontarie, percorriamo il territorio con il furgone di Casa do Menor per ritirare i tappi raccolti da scuole, famiglie, associazioni, centri diurni e tante altre realtà. È un lavoro che richiede tempo e impegno, ma che ci permette di incontrare moltissime persone e di costruire una bella rete di solidarietà. Quei tappi, che altrimenti finirebbero tra i rifiuti, diventano una risorsa: aiutano l'ambiente e sostengono i nostri progetti in Brasile, Guinea-Bissau e ora anche in Italia, dove potranno trasformarsi in musica e opportunità di inclusione. I nuovi raccoglitori ci aiuteranno a far crescere ancora questa rete, rendendo più facile e riconoscibile la partecipazione di tutti».

Dal tappo a una nuova risorsa: una rete che continua a crescere

Il funzionamento della raccolta è semplice: i tappi di plastica vengono conservati e consegnati nei punti di raccolta, ritirati periodicamente dai volontari di Casa do Menor e avviati a una filiera di riciclo. La plastica viene così recuperata e trasformata in nuovi prodotti, mentre il ricavato della sua vendita sostiene le attività sociali ed educative.

La rete si amplia anche alla raccolta dei tappi in sughero, grazie alla collaborazione con la cooperativa Artimestieri di Boves, alla quale saranno consegnati i tappi raccolti. Una parte sarà inoltre destinata a Franco Pagliano, artista di Crava, per le sue attività creative.
I nuovi raccoglitori, realizzati con una grafica colorata e facilmente riconoscibile dalla tipografia Martini Print&Pack, raccontano proprio questo percorso: dalla raccolta al riciclo, fino alla trasformazione del materiale in una risorsa per la comunità.

Casa do Menor desidera rivolgere un ringraziamento speciale a tutte le persone, le scuole, le parrocchie, le associazioni, gli esercizi commerciali e le altre realtà che già partecipano alla raccolta, oltre ai volontari e alle volontarie che rendono possibile il ritiro e il trasporto dei materiali. Nei prossimi mesi molti degli attuali punti di raccolta riceveranno i nuovi contenitori, mentre la rete continuerà ad ampliarsi.

L'invito è aperto a tutti: scuole, oratori, RSA, negozi, uffici, associazioni e altre realtà interessate a ospitare un raccoglitore possono contattare Casa do Menor all'indirizzo segreteria@casadomenor.org. L'invito è aperto anche a nuove persone volontarie che vogliono dedicare un po' del loro tempo a questa importante attività: scriveteci, vi aspettiamo a braccia aperte.

comunicato stampa