GARESIO, realtà vitivinicola di Serralunga d’Alba, ha promosso il GARESIO Wine Prize for Documentary Photography in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia nell’ambito di EXPOSED Torino Photo Festival. Dal premio è nato “Olga Cafiero | Cultus Langarum”, il progetto espositivo inaugurato il 18 ottobre al WiMu – Museo del Vino, nel Castello Falletti di Barolo, con la collaborazione di Barolo & Castles Foundation.
L’iniziativa mette a sistema competenze e sensibilità diverse: GARESIO sostiene il premio e il percorso di ricerca artistica; CAMERA accompagna il progetto fotografico e produce la mostra, curata da Giangavino Pazzola; Barolo & Castles Foundation contribuisce alla sua presentazione in un luogo simbolo della cultura del vino. Una collaborazione che permette di portare al pubblico un racconto originale del territorio.
L’artista svizzero-italiana Olga Cafiero ha sviluppato tra il 2024 e il 2025 una residenza di ricerca nelle Langhe. Attraverso fotografie aeree, materiali d’archivio, scansioni digitali e sperimentazioni tra i filari, ha indagato il paesaggio del Barolo nelle sue dimensioni morfologiche, storiche e culturali. Il risultato è “Cultus Langarum”: un lavoro che intreccia botanica, fotografia e cultura enologica e restituisce prospettive inattese su un paesaggio conosciuto in tutto il mondo. Accanto alla bellezza delle colline emergono le tracce della storia, il lavoro dell’uomo e le trasformazioni che nel tempo hanno modellato i vigneti.
Per GARESIO il premio rappresenta un investimento concreto nella creatività e nella valorizzazione culturale delle Langhe. L’iniziativa si inserisce nel percorso di attenzione all’arte e alla fotografia già intrapreso dalla famiglia Garesio, anche attraverso il sostegno a concorsi e progetti artistici a Torino, come Fondazione MUSE. La scelta di affiancarsi a partner specializzati consente di trasformare questa attenzione in un progetto strutturato, dalla selezione dell’artista alla ricerca sul campo, fino alla mostra. Il contributo di CAMERA, con la propria esperienza nella fotografia contemporanea, e la collaborazione con Barolo & Castles Foundation rafforzano la dimensione pubblica dell’iniziativa. È proprio l’incontro tra mondo del vino e operatori culturali a rendere possibile un progetto capace di parlare sia agli appassionati di fotografia sia a chi desidera conoscere le Langhe da un punto di vista diverso.