È stato approvato all’unanimità il regolamento che statuisce la nascita, la formazione e la gestione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Ceva (CCRR).
Il CCRR coinvolgerà gli studenti delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado dell’IC Momigliano, permettendo loro di sperimentare, all’interno dell’ambiente scolastico, la partecipazione civica attraverso l’elezione di alcuni rappresentanti individuati all’interno delle classi seconde.
Le seconde candideranno infatti una lista per classe fino al raggiungimento di 12 componenti del Consiglio (liste con 4 nominativi se ci sono 3 sezioni, con 3 nominativi a fronte di 4 sezioni scolastiche). Ciascuna lista dovrà presentare un progetto ad ampio respiro basato sui temi di “sport per tutti”, “ambiente e decoro urbano”, “iniziative culturali e ricreative” e “inclusione e amicizia”, sensibilizzando così i compagni su ambiente, inclusione, lotta al bullismo e al cyberbullismo, partecipazione, musica, arte e divertimento condiviso.
Le liste, che indicheranno un candidato sindaco, verranno quindi votate dagli alunni delle prime e delle seconde.
Ogni elettore potrà esprimere la propria preferenza ad un solo progetto. I due progetti più votati costituiranno le linee programmatiche per l’anno di mandato e saranno monitorati dai componenti del CCRR.
La classe promotrice del progetto più votato in assoluto avrà diritto alla nomina a sindaco del candidato precedentemente individuato; la classe del progetto secondo classificato esprimerà invece la figura del vicesindaco.
Gli altri 10 membri del CCRR andranno a comporre la Giunta, costituita da 4 assessori, e il Consiglio, organi all’interno dei quali, così come nella formazione delle liste stesse, verrà garantita la totale parità tra ragazze e ragazzi.
Le attività di preparazione delle classi e di formazione degli alunni sono già state avviate e proseguiranno nelle settimane a venire con iniziative sia in orario scolastico, sia extrascolastico all’interno dell’Open Space di via XX Settembre. Attraverso il percorso di accompagnamento, i ragazzi e le ragazze potranno individuare i loro rappresentanti da candidare nelle liste e redigere un progetto che rappresenti i loro interessi e le loro priorità.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze si pone come un vero esperimento di esercizio della democrazia tra giovani e giovanissimi, un’occasione per conoscere i meccanismi di elezione dei rappresentanti comunali attraverso la messa in campo di iniziative e idee che interessano direttamente gli alunni e il mondo della scuola. L’espressione del voto è infatti il momento in cui i ragazzi vengono chiamati a scegliere qualcuno in cui credono e un programma in cui si sentono rappresentati, sposando cause di educazione civica e progetti che guardano agli interessi di tutta la comunità scolastica.
“Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze è una sfida, ma siamo felici che la scuola abbia aderito alla proposta dell’Amministrazione e che il regolamento abbia ricevuto un’accoglienza così favorevole nel Consiglio comunale “degli adulti” - commenta l’assessore all’Istruzione Laura Amerio - I ragazzi hanno voglia di sperimentare, di imparare e di realizzare qualcosa di concreto, l’abbiamo visto con quelli un po’ più grandi che costituiscono la Consulta giovanile. Partire con attività pratiche di educazione civica fin dai giovanissimi significa offrire loro una formazione completa e una cultura civica, ma anche ingaggiarli all’interno della città in cui vivono e studiano, iniziando a impegnarsi per la propria classe, poi per la propria scuola, accompagnandoli in una crescita di impegno civico che, in futuro, potrà passare dall’associazionismo, dal volontariato e, speriamo, dall’attività amministrativa”.
“I giovani sono il nostro futuro, sembra una frase retorica e scontata ma non lo è. Se vogliamo che qualcuno erediti le nostre città, le nostre comunità, dobbiamo formarli affinché comprendano il significato dell’impegno, talvolta del sacrificio, ma anche della soddisfazione che si prova nel fare qualcosa per gli altri e per il luogo in cui si vive e che si frequenta quotidianamente, sia questo un Paese, una città o una scuola. - prosegue il sindaco Fabio Mottinelli - insegniamo ai ragazzi il valore delle elezioni, sia attive, sia passive, dell’enorme opportunità che abbiamo di votare ed essere votati, di discutere liberamente le nostre idee in un consesso democratico, di proporle al pubblico e poi, nelle urne, di scegliere quella che ci convince maggiormente. Ma soprattutto, è importante insegnare il valore del prendersi cura: prendersi cura dei compagni attraverso percorsi inclusivi, della città attraverso progetti di valorizzazione ambientale e culturale, prendersi cura di quel piccolo, ma grande mondo, che per loro è la loro scuola. Solo così impareranno a essere i cittadini, gli elettori, di domani, ma soprattutto, speriamo sinceramente, a essere gli eletti di domani. Certi che, così facendo, lasceremo le nostre città a giovani adulti dotati di competenza, buona volontà e passione.”