Un successo di partecipazione e un messaggio sociale forte: lo sport diventa occasione di incontro, collaborazione e inclusione. Si è svolta questa mattina, venerdì 6 novembre, nella palestra dell’ex Media 4, attualmente sede della Granda Volley Academy, l’iniziativa “L’integrazione che unisce”, presentata nel programma della Stracôni con lo slogan “Se sei inclusivo hai vinto”.
A dare forza alla mattinata è stata soprattutto la partecipazione di 120 bambini, provenienti da cinque classi dell’IC Einaudi e da due classi dell’IC Corso Soleri. Una presenza numerosa, che ha portato al centro dell’iniziativa la scuola primaria e il valore educativo dello stare insieme: non soltanto praticare sport, ma condividere un’esperienza in cui il gruppo conta più del risultato.
L’organizzazione è stata curata da Amico Sport, con l’impegno dei propri volontari e il supporto di una classe 4T liceo De Amicis. Alla mattinata erano presenti anche i ragazzi del gruppo sostegno dell’istituto tecnico agrario Virginio Donadio. Un coinvolgimento che mette in luce il valore della collaborazione tra associazionismo e scuola: accanto ai bambini, anche gli studenti coinvolti nel supporto hanno avuto un ruolo concreto nella realizzazione dell’iniziativa.
La proposta, annunciata con il coinvolgimento di Amico Sport, WeCuneo e Confcommercio, pone al centro giochi a squadre, sport e inclusione. È proprio questa dimensione condivisa a darle un significato che va oltre l’attività sportiva: giocare insieme significa imparare a fare spazio agli altri, riconoscere il contributo di ciascuno e costruire relazioni attraverso un’esperienza comune.
Il grande successo di partecipazione dà così risalto all’importanza sociale della mattinata. La presenza delle classi e l’impegno dei volontari rendono concreto un messaggio semplice ma essenziale: l’inclusione non è soltanto un principio da affermare, ma una scelta da tradurre in occasioni di incontro, a partire dai più piccoli.
“Se sei inclusivo hai vinto” riassume il senso dell’iniziativa: la vittoria più importante è quella di una comunità capace di coinvolgere e creare legami. Con 120 bambini partecipanti, “L’integrazione che unisce” ha dato a questo messaggio una forza concreta, mettendo al centro lo sport come occasione per crescere insieme.
Le foto sono di Teresa Maineri