Economia - 08 novembre 2026, 00:00

Al via la 47ª edizione della Fiera del Porro Cervere, sotto la regia di Comune, Pro loco e di un Consorzio che compie 30 anni: molto più di un evento

La storica manifestazione, inaugurata ieri, sabato 7 novembre, al Mercato del Porro e che proseguirà sino al 22 novembre con gli apprezzati momenti gastronomici al Palaporro, sarà anche quest’anno nel segno delle radici, della gastronomia, delle tante storie popolari e della tradizione, a celebrazione dell’ortaggio re della filiera agricola locale conosciuto in tutta Italia, oltre che fuori confini nazionali

Con l’inaugurazione e il taglio del nastro di ieri, sabato 7 novembre, in un padiglione del Mercato del Porro di piazza San Sebastiano colmo di autorità locali, regionali e nazionali, è iniziata la 47ª edizione della Fiera del Porro Cervere. La manifestazione regionale (che proseguirà fino al prossimo 22 novembre al Palaporro di piazza don Cavallo) non nasconde, dati i crescenti numeri, la viva ambizione di poter acquisire, forse già dall’anno prossimo, il titolo di rassegna nazionale. È inoltre già riconosciuta da tempo dai vari frequentatori e dai commensali amanti di quest’ortaggio “molto più di un grande evento”.

Come ha espresso concettualmente il sindaco Corrado Marchisio, principale cerimoniere della rassegna, insieme al Consorzio della Valorizzazione e della Tutela del Porro Cervere (del presidente Giorgio Maria Bergesio e del segretario Paolo Odello) e alla Pro loco (guidata dal presidente Giovanni Rinero con i suoi insostituibili e instancabili  giovani volontari)  “la Fiera è l’espressione di un’identità condivisa, il riflesso di una comunità che si riconosce nei propri valori, nelle proprie tradizioni e in un profondo senso di appartenenza. Promuoverla significa, oggi più che mai, raccontare e far conoscere tutto ciò che rappresenta: i valori autentici dello stare insieme, la forza delle proprie radici e la capacità di costruire, attraverso la partecipazione e la condivisione, un’identità solida, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie origini”.

“Perché raccontare un’esperienza significa anche renderla accessibile agli altri, trasmetterne il valore e suscitare il desiderio di viverla in prima persona. – ha proseguito - È proprio questa consapevolezza che incarna l’obiettivo dell’inaugurazione al Mercato del Porro di Cervere: condividere un’esperienza positiva, trasformandola in un racconto capace di coinvolgere, valorizzare il territorio e far conoscere sempre più da vicino ciò che rende unica la nostra comunità. Perché le esperienze più belle non si esauriscono nel momento in cui vengono vissute: acquistano ancora più valore quando vengono raccontate e condivise”.

All’interno di questo contesto sempre più ricco della Fiera si intersecano tante storie delle Pro loco che si sono succedute (dal presidente Francesco Gili, passando per colui che è ora il segretario del Consorzio del Porro Cervere Paolo Odello, sino all’attuale Giovanni Rinero). Le storie gastronomiche della Fiera del Porro, oltre agli appuntamenti dei pranzi e delle cene su prenotazione, si sono mescolate alle tante fotografie delle storiche storie agricole proiettate per l’occasione.

Il Porro nelle sue declinazioni culinarie ha coinvolto sinora anche chef stellati, come Davide Palluda, 2 stelle Michelin che ha firmato nel corso delle varie edizioni due piatti, o il Boccon divino del compianto Carlin Petrini, o ancora l’abbinamento Porro con il sushi grazie a Hizumo di Fossano, nonché le contaminazioni di cucina coreana di Uri sapori condivisi di Roddino ed è pronto a riproporle quest’anno agli appuntamenti gastronomici su prenotazione già sold-out e con le file già pronte per quelli liberi.

(Un tributo anche a Carlin Petrini)

Durante l’apertura del festival dell’eccellenza locale, è intervenuto anche il senatore Giorgio Maria Bergesio, che a Cervere fu sindaco ed ora presidente del Consorzio della Tutela e di Valorizzazione del Porro Cervere, mettendo in evidenza “un lavoro di squadra maturato nel tempo a far da trait d'union per la crescita di questo processo del Porro. Grazie al Consorzio, che nasce nel 1996, quindi trentennale, si sono create in qualità capofila le condizioni di crescita e diffusione di questo prodotto”.

(Un giovanissimo Bergesio)

Le vendite del Porro di Cervere sforano il Piemonte, con numeri convincenti anche nelle province di Imperia e Savona. Grazie alla Pro loco di Giovanni Rinero e all’organizzazione dei molti giovani volontari, inoltre, saranno consumati in Fiera 60 quintali di prodotto.

(I primi fondatori del Consorzio Valorizzazione e Tutela Porro Cervere)

“Il Porro è un volano straordinario sia per i piatti proposti, sia per la qualità dell’ospitalità dell’evento fieristico”, come ha spiegato Paolo Bongioanni, assessore regionale all’Agricoltura, premiato per l’occasione con il “Porro d’oro 2026”.

(I fratelli Mattiauda premiati)

La conoscenza dell’ortaggio è stata estesa inoltre per il terzo anno consecutivo agli alunni delle elementari e delle medie, quest’anno ben 160, nell’ambito del progetto “Il Porro d’oro va a scuola”, creando un’interazione fra genitori, ragazzi, con lezioni dedicate tra filiera agricola, prove pratiche di gastronomia e ristorazione con la preparazione del celebre “Pastis ‘d Cesca, pietanza a base ovviamente di Porro, all’osteria Primi dolci con lo chef Massimo Piumatti.

Cristiano Sabre

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