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Attualità | 28 gennaio 2012, 17:00

Ad Alba il “Circo Karoly” dovrà sloggiare entro lunedì 29 gennaio

Dopo la protesta dei residenti di Corso Europa, il Comune manda l’Asl e i vigili. Tutto regolare ma l’area vicina alle case non è opportuna. Marello: "presto uno spazio dedicato"

Il "Circo Karoly" in Corso Europa. Fotoservizio Gisella Divino (© targatocn.it)

Il "Circo Karoly" in Corso Europa. Fotoservizio Gisella Divino (© targatocn.it)

Rimarrà fino a domenica sera 29 gennaio il “Circo Karoly” ad Alba in Corso Europa all’altezza di Via Franco Centro. Lunedì dovranno sbaraccare”. A dirlo il sindaco di Alba Maurizio Marello dopo la protesta con tanto di esposto completo di firme inviato al primo cittadino nei giorni scorsi a seguito dell’insediamento del circo il 24 gennaio. 

Contemporaneamente un'interrogazione urgente indirizzata al sindaco e al presidente del Consiglio comunale Sebastiano Cavalli arriva in Comune dai consiglieri comunali di opposizione Pdl Carlo Bo e Mario Canova che, a nome del gruppo consiliare, portano le istanze dei residenti.

Nel documento Bo e Canova denunciano la vicinanza alle case del circo piazzato a ridosso della strada e confinante con la Scuola Materna del Rio Verdero. Denunciano gli animali vicini alle abitazioni, il rumore notturno dei gruppi elettrogeni, l’occupazione del parcheggio vicino alla Scuola Materna “L’Arcobaleno”.

Sulla questione ci risponde telefonicamente il sindaco. Secondo le dichiarazioni di Marello, il Circo non doveva essere piazzato là ma al Centro Collaudi. Ci sono stati problemi e i titolari del “Karoly” senza informare il Comune hanno stipulato un contratto con il privato proprietario di questa area che li ha autorizzati ad installare il circo sul suo terreno e solo il 24 gennaio hanno protocollato al Comune questo accordo.

Intanto è arrivato l’esposto dei residenti denuncianti problemi igienico sanitari. Il sindaco chiede il controllo dell’Asl CN2 intervenuta venerdì 27 anche con il servizio veterinario per gli animali mentre i vigili hanno controllato gli scarichi.

Non hanno rilevato irregolarità – spiega Marello – ma siccome quell’area, anche se è in regola non è opportuna, la loro domanda di permanenza iniziale che era fino all’8 di febbraio può essere accolta al massimo fino a domenica 29 gennaio. Lunedì dovranno sbaraccare, anche se i titolari del circo hanno presentato tutta la documentazione necessaria, compreso i contratti per la fornitura dell’acqua, della luce, etc. Nel momento in cui loro hanno l’accordo con il privato e hanno i requisiti per ottenere l’autorizzazione allo spettacolo, sono in regola e noi non possiamo non concederla. Abbiamo cercato di contenere i disagi contenendo il periodo temporale in maniera significativa”.

Secondo Marello: “Non è la prima volta. Qualche tempo fa gli stessi privati gli avevano concesso di insediarsi dall’altra parte della strada dove ci sono i “tetti blu”. Luoghi inopportuni perché vicino ci sono le case”.

Il problema dell’accoglienza dei circhi è antico ad Alba. “La legge sul circo risale al 1968 e il nostro comune non ha mai individuato in maniera specifica un’area pubblica dedicata – afferma Marello - Di volta in volta sono stati collocati su suoli privati o in Piazza Medford o nell’area dell’Inail vicino a Piazza Prunotto. Questa esperienza mi fa dire che nelle prossime settimane dovremo individuare un’area pubblica deputata a questo per evitare che affitti o accordi o concessioni di privati ci mettano in difficoltà”.  

Gisella Divino

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