Avrebbero dovuto ricevere lo stipendio come ogni "10" del mese, ma a seguito del ricorso alla Legge Marzano e della nomina dei nuovi commissari Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato e Stefano Coen è arrivata il giorno 9 aprile una comunicazione allo store genolese che recita così:
"In data 7 aprile il Ministero dello Sviluppo Economico ha ammesso le 6 Società del Gruppo e contestualmente ha nominato tre commissari. Pertanto i commisari sono gli unici soggetti legalemente titolati ad assumere qualunque decisione, ivi incluse quelle relative ai pagamenti e di conseguenza anche la corresponsione degli stipendi del mese di marzo, da accreditare sui conti correnti il 10 aprile.
La situazione è stata esposta ai commissari, che ci hanno anticipato la loro volontà di esaminare il delicato problema in modo prioritario. Per questo motivo l'accredito degli stipendi di marzo non potrà avvenire domani 10 aprile"
Intanto il presidio continua, mentre si aspetta nei prossimi giorni di ricevere lo stipendio di marzo: la svendita non è ancora iniziata in 11 dei 34 negozi coinvolti dal "caso Mercatone" e tra questi "resistenti" continua ad esserci lo store di Genola, dove si continuerà con il presidio fino a quando non si avranno conferme dai vertici.