Bra e Roero - 24 marzo 2014, 13:44

La Granda sconfigge la crisi: fatturato in crescita

Nel 2012 il volume d’affari generato dalle aziende della provincia di Cuneo è aumentato del 2,7% rispetto all’anno precedente

Patrizia Mellano, Ferruccio Dardanello e Elena Porta

La seconda edizione dell’analisi dei bilanci delle società di capitale della provincia di Cuneo analizza la performance economico-finanziaria realizzata dalle imprese oggetto di analisi nel corso del 2012, periodo contraddistinto, come ben noto, da una nuova contrazione del ciclo economico internazionale.

Le elaborazioni, effettuate a partire dalle informazioni contenute nella banca dati AIDA del Bureau van Dijk, sono state compiute aggregando i bilanci di 4.918 società di capitale aventi sede legale in provincia di Cuneo, con disponibilità di bilancio per tutti e tre gli anni 2010, 2011 e 2012, escluse quelle con bilancio consolidato. Nel 2012, le società di capitale aventi sede nella provincia di Cuneo, hanno mostrato una capacità di tenuta superiore rispetto a quella manifestata da altre realtà territoriali, registrando performance positive, anche se in lieve flessione rispetto al biennio precedente. Questo è il trend che emerge dalle analisi condotte in questo volume. Il dato più significativo che mette in luce la grande capacità delle imprese cuneesi di far fronte a questa difficile fase congiunturale è quello relativo all’andamento del fatturato: in uno scenario nazionale e regionale caratterizzato da una contrazione del fatturato delle società di capitale rispettivamente dello 0,7% e del 2,7%, il volume d’affari generato dalle aziende della provincia di Cuneo è invece aumentato del 2,7% rispetto all’anno precedente.

L’obiettivo che si intende raggiungere attraverso la redazione del volume “Rapporto annuale sui bilanci delle società cuneesi”, ormai giunto alla sua seconda edizione - dichiara Ferruccio Dardanello presidente della Camera di commercio di Cuneo - è quello di fornire un nuovo strumento di analisi utile al monitoraggio della nostra economia, che ci permetta di avere un quadro d’insieme sempre più ricco, completo e attendibile della situazione economica del nostro territorio, nel rispetto del ruolo fondamentale attribuito alle Camere di commercio e alle loro Unioni regionali, chiamate a svolgere funzioni di monitoraggio e diffusione dell’informazione economica locale. L’auspicio è che le analisi condotte in questo lavoro e gli indicatori di sintesi da queste ricavati, aggregati in diverse modalità, possano contribuire ad approfondire e facilitare la conoscenza e la comprensione delle dinamiche del sistema economico provinciale, con l’obiettivo di consolidare nel tempo la cultura dell’analisi dei bilanci delle società di capitale come valido strumento di orientamento e supporto alle decisioni per i policy maker locali”.

L’aumento del fatturato registrato nel 2012 dall’aggregato delle società di capitale cuneesi non si è, tuttavia, tramutato in un aumento dei margini (EBITDA ed EBIT), che contrariamente hanno scontato una flessione causando così un decremento dell’utile d’esercizio rispetto al 2011. L’aggregato mostra nel complesso buone performance in termini di redditività. Nel 2012, il rapporto tra l’EBITDA e il fatturato delle vendite si attesta, infatti, su un livello piuttosto positivo (6,39%), collocando la redditività lorda delle vendite delle società di capitale cuneesi su livelli inferiori a quelli rilevati per lo stesso aggregato nei due anni precedenti, e rispetto a quanto rilevato per l’aggregato nazionale, ma superiore se rapportato all’equivalente regionale.

Nel 2012 le aziende cuneesi sono state in grado di trasformare i ricavi delle vendite in utili (il valore assunto dall’indice ROE è, infatti, positivo e pari all’1,51%), ma, tuttavia, il ritorno economico dell’investimento effettuato dai soci dell’azienda sconta nel triennio considerato una progressiva flessione. Analoga situazione si rileva per il campione di imprese piemontesi e italiane che nel 2012, registrano un ROE rispettivamente pari allo 0,16% e 0,95%. Il rendimento percentuale conseguito dagli investimenti delle aziende cuneesi (ROA, +2,47%) risulta più elevato di quello registrato a livello regionale (+0,93%) e nazionale (+1,50%).

Nel complesso, le società di capitale cuneesi vantano un buon grado di solidità patrimoniale, ma una condizione di lieve squilibrio finanziario. Nel 2012 l’indice di liquidità immediata, che misura la capacità del campione di imprese di far fronte agli impegni a breve attraverso l’utilizzo del capitale circolante (escluso il magazzino) risulta, infatti, pari allo 0,62, segnalando una situazione di squilibrio finanziario piuttosto critica e pressoché in linea con il biennio 2010-2011. Dal punto di vista patrimoniale, il livello di indebitamento rispetto al patrimonio netto del campione appare decisamente contenuto (Debt/Equity ratio pari allo 0,33), a testimonianza di una situazione di piena sostenibilità del debito nel medio-lungo periodo. Dal punto di vista finanziario si denota un’incidenza del costo dell’indebitamento finanziario sul volume d’affari, seppur in aumento rispetto al biennio precedente, piuttosto bassa (oneri finanziari sul fatturato pari all’1,10%). Il valore assunto dall'indice di copertura delle immobilizzazioni (1,11) denota, inoltre, come l’aggregato delle società di capitale della provincia di Cuneo abbia coperto in modo corretto, nel periodo considerato, le proprie immobilizzazioni, ovvero gli investimenti realizzati.

c.s.