La seconda edizione di “Cervere sotto le stelle” si è chiusa in bellezza, venerdì sera, con un pienone di pubblico - oltre 500 spettatori in piazza Umberto - che ha assistito allo spettacolo “Dilettanti allo sbaraglio”. Presentato con brio da Sonia De Castelli, lo show è stato davvero allegro, simpatico e godibile. I concorrenti - 15 in tutto - si sono cimentati nel canto (la maggior parte), nel ballo o nel raccontare barzellette offrendo al pubblico performance di qualità, ma anche “stecche” canore e improbabili passi di danza che hanno divertito i molti spettatori, accorsi anche dal circondario, alcuni dei quali muniti di fischietti e altri “attrezzi” rumorosi per far sentire il proprio gradimento o esporre il “malcapitato” concorrente al pubblico ludibrio.
A valutare i partecipanti una giuria di 12 membri, seduta in prima fila, e composta da cerveresi, cheraschesi, marenesi e cardettesi. La serata, infatti, è stata organizzata con la Pro loco Cardè, con cui gli Amici di Cervere e l’Amministrazione Comunale hanno avviato una simpatica collaborazione, e curata in modo particolare da due intraprendenti ragazze, Terry e Stefania, che si sono ben disimpegnate anche come concorrenti. I partecipanti si sono esibiti o su base musicale o con l’accompagnamento di musicisti dal vivo, grazie al service audio curato da Massimo Castelli, Marco Marro e Gian Luca Governale al mixer. Tra i concorrenti i cerveresi erano circa un terzo. Tra questi il “Bertolino Trio” composto dai giovani Martina, Simona e Fabio; Gianluca Maccagno che ha proposto una originale interpretazione de “La camisa negra”; il simpatico Mario Sacco che ha recitato, vestito da prete di campagna, la famosa “Predica” di Gipo Farassino, e il gruppone “Non rispondo più di me”, guidato dagli assessori Corrado Marchisio (voce) e Bruno Maccagno, che ha offerto una goliardica versione di “Ma la notte no” di Renzo Arbore.
Tra barzellette e canzoni, più o meno intonate, concorrenti simpatici e originali e altri piuttosto improbabili, la serata è filata via allegra e coinvolgente per quasi due ore e mezza. Subito prima delle premiazioni sono intervenuti gli ospiti d’onore della serata, il vice-presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Torino Giovanni Quaglia e il consigliere Gian Domenico Genta, presentati dal sindaco Franco Graglia che ha portato ai rappresentanti dell’ente bancario i ringraziamenti della comunità cerverese per l’attenzione dimostrata alle esigenze del paese: una sensibilità che in un paio di anni si è concretizzata in contributi per circa 100 mila euro, tra i quali il sostegno per il restauro della chiesa di Grinzano, quello per l’acquisto del nuovo palco per le manifestazioni, l’automezzo e le nuove divise del Gruppo di Protezione civile ed altri interventi minori. Inoltre, come hanno sottolineato il vice-presidente Quaglia e il sindaco Graglia, a breve la Fondazione Crt delibererà un nuovo contributo per l’acquisto di un pulmino attrezzato al trasporto disabili e anziani a servizio delle scuole cerveresi e della casa di riposo.
Infine i verdetti della giuria: la 1ª edizione della “Corrida” di Cervere “Dilettanti allo sbaraglio” è stata vinta dal barzellettiere Gianfranco Curti di Savigliano. Il vincitore è stato premiato da Francesco Gili, presidente degli Amici di Cervere, con un bel trofeo (che dovrà rimettere in palio il prossimo anno) e con un buono-viaggio per un weekend in una città d’arte offerto dalla Fly Eventi. Al 2° posto - a pari merito - la giuria ha premiato il giovane cerverese Gianluca Maccagno e il trio “Arisa e le sorelle Marinetti”, al secolo Maria Elena, Denise e Silvia, tre simpatiche ragazze di Dronero, Saluzzo e Cuneo che hanno cantato e ballato “Ma l’amore no” della cantante Arisa. Infine, 3° premio per “Massimo Raniero e la sua Musa”, alias le organizzatrici Terry e Stefania che, mascherate, hanno danzato e interpretato l’aria musicale di “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri. Ai secondi e ai terzi classificati sono andate cene gratuite e buoni-sconto per le serate gastronomiche della Fiera del Porro 2011. La serata si è conclusa con scroscianti applausi per tutti i concorrenti e l’arrivederci al prossimo anno, quando il pubblico sarà chiamato ad essere ancora di più protagonista, come nella “vera” corrida televisiva.