Ieri sera, il consiglio comunale si è trovato a dover decidere quale criterio adottare per il conteggio del numero delle farmacie, al fine di individuare le nuove sedi disponibili nel proprio territorio, così come stabilito dal decreto-legge del gennaio 2012. Savigliano di farmacie ne ha sei: 5 in città ed 1 nella frazione di Levaldigi. La suddetta è stata istituita a suo tempo secondo il criterio topografico. Facendo due calcoli, sulla base del metodo demografico, al comune spetterebbero un totale di sei farmacie (21.065/3.300=6,38); secondo il criterio topografico, la farmacia di Levaldigi non andrebbe computata nel calcolo e, quindi, si potrebbe impiantare un’ulteriore sede farmaceutica. Quest’ultima è stata la proposta del sindaco Sergio Soave e dell’intera Giunta.
“Noi siamo chiamati - ha spiegato Sergio Soave - a dire la nostra in merito. Il parere dell’ASL è positivo; quello di Federfarma no. L’ultima decisione spetterà comunque alla Regione”. La relazione del sindaco propone come ubicazione della nuova localizzazione il quartiere di borgo Pieve, “in quanto risulta carente di questo importante servizio, nonostante l’entità della popolazione residente di circa 4.200 entità ed un’utenza fluttuante stimabile in circa 200 presenze giornaliere”.
Pareri contrastanti in consiglio ed alcune perplessità sulle tempistiche, ritenute da alcuni troppo celeri. “Savigliano - è intervenuto Piergiorgio Rubiolo, consigliere PDL, - necessita di un decentramento delle farmacie: tutte, o quasi, sono concentrate in centro. Mi viene in mente la zona al di là del Maira. Tuttavia, non vorrei che stessimo correndo troppo”. Massimiliano Gosio, consigliere UDC, individuerebbe borgo Pieve come territorio per ospitare una nuova farmacia. Il consigliere della lista “Civica per Soave”, Fulvio D’Alessandro, crede che sia Vernetta la parte della città più svantaggiata dalle location delle farmacie.
Alla fine, la Giunta ha avuto la meglio e la maggioranza ha votato a favore della delibera. La minoranza si è astenuta.