Sanità - 22 maggio 2015, 00:01

Revello, da lunedì 25 maggio "mezza" Giletta è in Cassa Integrazione

Il provvedimento, che interessa 46 lavoratori per un periodo di tre mesi, comunicato il 20 maggio alla Uilm di Cuneo

Dopo i tuoni ed i fulmini, ieri – mercoledì 20 maggio – è arrivata anche la pioggia. Sotto forma di uno scroscio violento. Di quelli inattesi, che lasciano il segno laddove si abbattono.

Dopo aver affidato il reparto della logistica ad una cooperativa e licenziato tre dipendenti, la Giletta di Revello - azienda leader a livello nazionale nel settore della produzione di macchine per la manutenzione stradale – ha fatto pervenire negli uffici della Uilm di Cuneo una comunicazione di richiesta di Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO).

Il provvedimento interessa 46 persone per un periodo che va da lunedì 25 maggio a sabato 22 agosto.

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie e le Organizzazioni sindacali hanno immediatamente chiesto un incontro urgente presso l’Unione Industriali di Cuneo per conoscere le cause della sospensione dell'attività o della riduzione dell'orario di lavoro, la durata prevedibile dell'intervento ed il numero dei lavoratori interessati, nonostante questi fossero dati che l’Azienda avrebbe dovuto comunicare di propria iniziativa con largo anticipo.

Per richiedere l'intervento della CIGO, è infatti previsto che il datore di lavoro debba attivare preventivamente la procedura di consultazione sindacale 10 giorni prima dell'inizio della sospensione, nel caso di aziende con meno di 50 dipendenti e 25 giorni prima dell'inizio della sospensione, nel caso di aziende con più di 50 dipendenti (il caso della Giletta).

Sarebbe curioso sapere quanti dei lavoratori che da lunedì resteranno fuori dallo stabilimento erano fra quanti – in una lettera ai giornali poi precipitosamente ed opportunamente riposta – si erano sentiti offesi dal volantino distribuito dalla Uilm ed avevano prontamente rinnovato “la propria fiducia verso la Famiglia Giletta, che anche in questa situazione, si è dimostrata di alto profilo umano ed imprenditoriale”.

Quella lettera parlava a nome della “più grande percentuale dei lavoratori della Giletta Spa”. Ma allora i posti a rischio erano appena una manciata. Per di più quelli degli… altri.

W.A.