Saluzzese - 18 gennaio 2014, 10:00

Al primo veicolo elettrico ibrido per l’agricoltura della Merlo Spa, la medaglia d’oro all’innovazione ad Agritecnica di Hannover

II prototipo di tecnologia ibrida che nasce dalla collaborazione fra l’azienda Merlo e il Politecnico di Torino si è aggiudicato l’ambizioso riconoscimento fra oltre 400 partecipanti. Ne ha parlato il professor Aurelio Somà al Rotary di Saluzzo.

Michelangelo Rivoira, presidente del Rotary Saluzzo con Aurelio Somà docente del Politecnico di Torino nella serata all'Interno2 di Saluzzo

Del grande successo tutto italiano conseguito dall’azienda  Merlo S.p.A. e  dal Politenico di Torino alla più importante fiera internazionale del settore macchine agricole e da lavoro Agritechnica 2013 di Hannover,  ne ha parlato il professor Aurelio Somà (saluzzese di origine) del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’ateneo torinese, nella conviviale del Rotary di Saluzzo all’Interno2, su invito del presidente Michelangelo Rivoira.

La giuria tecnica internazionale della rassegna che vede la partecipazione di 2900 aziende espositrici provenienti da tutto il mondo,  ha assegnato una delle 4 medaglie del concorso, al prototipo Turbofarmer 40.7 Hybrid, il primo veicolo elettrico ibrido per l’agricoltura, sviluppato dagli ingegneri Merlo in collaborazione con il professor Somà.

Il suo sistema di propulsione elettrica o elettrodiesel che consente una grande flessibilità di utilizzo è il cuore dell’innovazione – ha illustrato il docente - : il veicolo può operare infatti sia in spazi chiusi (in modalità elettrica) sia in spazi aperti,  alimentato in modalità ibrida con elettrodiesel. I consumi di combustibili sono ridotti, così come le emissioni inquinanti e pressochè azzerata la rumorosità.”

Il premio  è stato consegnato a  metà novembre nell’ambito dell’edizione 2013 della rassegna di Hannover al fondatore e Presidente della Merlo S.p.A. Amilcare Merlo e ad Aurelio Somà. Poco meno di 400 i partecipanti  e l’ azienda cuneese era l’unica  non tedesca ad aggiudicarsi  il prestigioso riconoscimento.  “Vale il doppio” aveva sottolineato  Amilcare Merlo sul palco della cerimonia.

La soluzione ibrida power split  attribuisce al prototipo un altissimo livello di innovazione anche rispetto ai similari del settore dell’auto. Questa attività  “  ha commentato Somà “ che è parzialmente finanziata da un programma di ricerca della Regione Piemonte, è un ottimo esempio di efficace collaborazione tra Università ed Impresa. Risultato da valutare anche in termini occupazionali perché alcuni dei giovani ingegneri che hanno lavorato sul progetto all’interno del nostro gruppo di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale del Politecnico hanno visto terminare con successo il loro corso di studi con una assunzione presso le aziende del gruppo Merlo.”

 

La scheda tecnica del prototipo "Per la prima volta in agricoltura compare così un veicolo elettrico ibrido plug-in a propulsione elettrica o elettrodiesel. Il Turbofarmer 40.7 Hybrid si muove e lavora grazie a un motore diesel e un generatore/motore elettrico a magneti permanenti ed una efficace motorizzazione elettrica della trazione di ulteriori oltre che al connubio con tradizionali sistemi idraulici per la movimentazione. Nella modalità elettrica, il caricatore viene alimentato dalla batteria al litio da 30 kWh – lavora silenzioso e senza emissioni, pertanto può essere usato al chiuso. Nella modalità ibrida, è il motore diesel che eroga l'energia con un regime costante per l'avanzamento, caricando al contempo la batteria. Senza limitazioni sulle prestazioni di lavoro del caricatore, questa architettura del motore consente di dimezzare la potenza nominale del motore diesel. Inoltre, durante le fasi di basso carico o basso regime, frequenti nei caricatori telescopici, l'azionamento può essere completamente elettrico, il che, in combinazione con il motore downsize, consente di ridurre i costi del carburante e le emissioni di CO2 fino al 30 %. Un'altra riduzione dei costi si può ottenere ricaricando l'ibrido plug-in collegandolo alla rete elettrica o a fonti di energia rinnovabili come il fotovoltaico o i generatori biogas).

 L’architettura del sistema ibrido elettro-idraulico ideato per questa ricerca  permette innanzi tutto di sfruttare meglio la potenza disponibile in un veicolo da lavoro  le cui funzioni primarie sono  sia la trazione che la movimentazione del braccio telescopico. Infatti la potenza complessiva di picco può raggiungere i  cavalli delle attuali configurazioni più potenti tradizionali. Il rapporto fra le due unità motore diesel /generatore e motore elettrico di trazione è gestito da un controllo elettronico di potenza sviluppato appositamente per questa tipologia di macchina potendo lavorare in modo congiunto elettrico la trazione e la movimentazione del braccio.  La motorizzazione elettrica può inoltre operare da sola, sfruttando la carica delle innovative batterie a polimeri di litio. In questo caso il diesel è spento e la macchina lavora a emissioni zero nel silenzio più assoluto.

L’autonomia nella modalità solo elettrica ovviamente dipende dalla capacità del pacco batterie che viene ricaricato, ma grazie al motore termico di bordo  ed al controllo della potenza l’autonomia è praticamente superiore alle convenzionali macchine della stessa categoria e punta a consolidare un considerevole risparmio energetico e di carburante a parità di ciclo di lavoro. Oltre alla consistente riduzione dei consumi i campi di applicazioni possono essere notevoli per poter lavorare all’interno di tunnel, in ambienti chiusi oppure ove sia necessaria una macchina dal lavoro con il contenimento non solo delle emissioni di gas di scarico ma anche del livello della rumorosità."

 

V.B.