Non più soltanto il Museo en plein Air di arte sacra “Santi del Popolo”: oggi nell’area naturalistica montana realizzata nella scorsa estate al piano rialzato della piazza di Casteldelfino si possono “ammirare” anche due celebri Fioretti di San per i quali l’Amministrazione comunale del sindaco Domenico Amorisco ha allestito la scenografia e l’impianto audio di San Francesco dal quale è possibile sentire le parole del Santo con le braccia aperte, rigorosomente in bronzo come le altre 16 statute di Santi del sottostante Museo che predica ad un lupo in vetroresina a grandezza naturale che lo guarda ammansito il Santo, e ad una ventina di uccelli, tutti in legno, dalle piume variopinte, attenti alle parole di San Francesco. Questa la scenografia. L’impianto “voci” invece è costituito da due monitor audio per la diffusione sonora delle prediche, da un faretto per l’illuminazione notturna della statua di San Francesco e da una pulsantiera a 4 pulsanti per azionare l’impianto audio.
Premendo il primo pulsante si può ascoltare una versione ritmata del canto “Laudato sii, mi Signore”, premendo il secondo pulsante viene irradiata la predica al lupo con il sottofondo del verso dell’animale nei suoi diversi momenti, iniziale di ringhio di bestia feroce, intermedio di guaito di convinto ascolto delle parole del Santo e finale di ululato vero e proprio quale messaggio di avvenuto ammansimento, premendo il terzo pulsante si può ascoltare la predica agli uccelli preceduta e seguita dal cinguettio corale dei volatili e infine premendo il quarto pulsante viene irradiata la canzone di Angelo Branduardi “Il lupo di Gubbio”.
“Casteldelfino non è nuovo a queste rivisitazioni curate con dovizia di particolari – dichiara il sindaco Amorisco –. Dopo il Presepe vivente che, solo a Casteldelfino, ha ha fatto rivivere l’arrivo dei Magi su autentici cammelli secondo l’antica tradizione, abbiamo realizzato, con semplicità e altrettanta dovizia di particolari, la rivisitazione di San Francesco che predica al lupo e agli uccelli che non è legata a particolari ricorrenze ma è un impianto che i visitatori dell’area naturalistica e del Museo potranno attivare in qualsiasi momento della giornata in occasione delle proprie visite. Il nostro obiettivo è quello di riscoprire il passato per farne rivivere i valori anche nel presente oltre a quello di offrire alla gente che ci viene a trovare qualcosa di diverso che sicuramente non può trovare in altri posti”.