La Castiglia dalle 13 di oggi, è di proprietà del Comune di Saluzzo. “Un ritorno a casa. Un ritorno a casa dovuto – ha esclamato il sindaco Paolo Allemano - Lo viviamo benissimo come saluzzesi”.
Con la firma in sala Giunta, questa mattina (martedì 27 novembre) tra il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio, dottor Ernesto Alemanno e il dirigente del settore Governo del territorio, l’architetto Flavio Tallone, alla presenza del segretario generale del comune di Saluzzo, Silvia Salvai, che ha dato lettura dell’atto, si è formalizzato, dopo un lungo iter procedurale e dopo la firma, lo scorso 12 giugno del Programma di valorizzazione dell'immobile, il trasferimento gratuito della Castiglia alla città di Saluzzo, da parte dal Demanio.
Erano presenti alla firma, il vicesindaco Fulvia Artusio, l’assessore alla cultura Roberto Pignatta.
“Dopo secoli di oblio – ha continuato il primo cittadino – vogliamo ridargli il ruolo sociale che ha avuto, restituirgli parte del suo Rinascimento. Lo stiamo facendo. Siamo consapevoli che per il comune sarà un’operazione onerosa, ma per i saluzzesi, i piemontesi, l’Europa sarà materia prima. Non siamo spaventati da questo impegno e vogliamo che questo patrimonio si trasformi in possibilità di ricchezza, completando il percorso di valorizzazione del bene e la sua destinazione d’uso, con i due musei in corso di realizzazione: il museo della Civiltà Cavalleresca e quello della Memoria Carceraria, che completeranno l'offerta culturale dell’ex castello dei Marchesi.”
Una curiosità: il passaggio di mano della Castiglia è avvenuto tra i referenti di due Enti con il cognome dello stesso ceppo, ma di diversa variante linguistica: Alemanno direttore del Demanio e Allemano sindaco del Comune di Saluzzo.