Saluzzese - 15 ottobre 2015, 08:33

Congresso cittadino di Forza Italia: Saluzzo sarà la prima fra le "sette sorelle" a celebrarlo

Domenica 25 ottobre, alla "Bocciofila Vittoria". L'ok è arrivato ieri, mercoledì 14 ottobre, dal coordinatore provinciale Massimo Garnero, fratello di Daniela Santanchè

Tanto tuonò, verrebbe da dire, che alla fin fine finalmente piovve. Se poi sarà una pioggerellina tipicamente primaverile, oppure un temporale estivo oppure ancora uno di quei nubifragi che sempre più spesso travolgono il territorio del nostro Paese spazzando tutto quel che incontrano sul loro furioso cammino, questo sarà il tempo a dirlo.

Prima città fra le cosiddette sette sorelle a farlo, Saluzzo celebrerà domenica 25 ottobre il congresso cittadino di Forza Italia, dal quale scaturiranno il nuovo coordinatore, il suo vice ed un nuovo direttivo formato da 15 persone. La giornata prevede anche l'elezione di 4 delegati da mandare a Cuneo per il congresso provinciale.

La location che lo ospiterà, un tantino a sorpresa, sarà la "Bocciofila Vittoria" e non già quell'Hotel Griselda che ne sarebbe stata la sede ideale e che tutti si aspettavano: a conferma, semmai qualcuno ne avesse sentito il bisogno, che i rapporti fra gli "azzurri" cittadini e Danilo Rinaudo (e Stefano Quaglia) non sono mai stati così tesi.

Data e sede sono ufficiali, firmate ieri - insieme con la convocazione - dal coordinatore provinciale Massimo Garnero, fratello di Daniela Santanchè.

In città le tessere sono 242 ed è intorno ad esse che si giocherà la partita. Una partita che ha il sapore di uno scontro fratricida, di una resa dei conti senza esclusione di colpi alcuna.

Perché qui tutto sembra avere le sembianze di un candelotto di dinamite pronto ad esplodere da un momento all'altro al primo stormir di fronda. Il segnale? Dario Miretti - notoriamente cordiale e gioviale con la stampa - che tiene la bocca ermeticamente chiusa, nonostante le insistenze.

Sarà un direttivo dei colletti bianchi? Ci saranno ritorni di fiamma sul palcoscenico della vita pubblica locale? Ci saranno "vittime" illustri cadute in disgrazia e "carnefici" sino a ieri guardati con irritante supponenza pronti a tornare in auge ed a guidare un partito che in città definire in frantumi è assolutamente riduttivo?

Dieci giorni e tutto sarà più chiaro. Dieci giorni e mai più nulla sarà come prima. Forse.

R.G.