Tra la seconda metà di gennaio e i primi di febbraio di quarant’anni fa la prima spedizione italiana diretta a scalare l’Everest partiva in aereo alla volta del Nepal. Fra i componenti, guidati dall’alpinista Guido Monzino, anche Marchisio Mao, classe 1936, incursore della Marina Militare originario di Ormea. Si trattava della più impegnativa spedizione himalaiana sino allora attuata. Gli uomini selezionati dovevano essere fisicamente e psicologicamente capaci, preparati alle maggiori severità. E a inizio maggio si arrivò in vetta. Quante volte Marchisio raccontò quell’avventura ….. fra tutte anche nel 2003 a Garessio, in occasione della prima edizione de “La Festa della montagna” dedicata proprio a quella straordinaria impresa. Un’edizione di grande successo perché grazie al suo aiuto le associazioni garessine organizzatrici riuscirono ad ospitare eccezionalmente Rinaldo Carrel e, l’anno successivo, Achille Compagnoni e le guide del Cervino. Oggi Marchisio Mao non c’è più, si è spento ieri mattina nella sua casa di La Spezia. Ma il suo ricordo resterà vivo in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le doti. I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 23 gennaio, nella sua città ligure. La salma verrà poi trasferita a Ormea dove riposerà nella tomba di famiglia.