Quando il formaggio, oltre che da gustare... è da sfogliare. Da sfogliare come si fa con un Bilancio che, per un'Azienda come la Inalpi, non può non essere sociale.
Così, davanti a un pubblico di oltre 600 invitati fra produttori conferenti il latte, dipendenti, collaboratori e autorità economiche e istituzionali, è stato presentato il documento che - attraverso il terno "Giusto, buono, sicuro" - illustra la missione della creazione di valore in tutte le fasi del procedimento che, dalla stalla, porta le primizie lattiero-casearie sulle tavole delle famiglie in ogni angolo del mondo.
Padrone di casa il presidente Ambrogio Invernizzi - assieme al fratello Pierantonio che è anche presidente di Confapi provinciale e al padre Past president - sul palco allestito nel capannone attiguo al grande stabilimento di Inalpi si è così celebrata, giovedì, la "Milk Fest", festa dedicata a tutti coloro che contribuiscono a identificare i prodotti a base di latte fresco determinandono tanto il valore aggiunto di mercato quanto quello intrinseco di equità sociale a vantaggio di una intera comunità territoriale.
"Quando il mare è in tempesta bisogna sapere dove andare - ha esordito Ambrogio Invernizzi parafrasando una massima del filosofo Seneca assunta come concetto qualificante il Bilancio - Inalpi è cresciuta, in controtendenza rispetto a un contesto di perdurante crisi generale, proprio perché ha individuato una direzione e un modo per raggiungerla unendo produttività, tutela delle migliori tradizioni agricole, rispetto dei consumatori e riconoscimento del merito lavorativo delle persone". Molti gli ospiti alternatisi nel corso della cena servita dallo staff coordinato dallo Chef Gianpiero Vivalda dell'Antica Corona Reale. Tra questi la parlamentare Laura Ravetto, legata da grande amicizia alla famiglia Invernizzi, con un intervento incentrato sulla necessità di "correggere l'azione del Governo sul terreno delle politiche economiche, a oggi non in grado di contrastare le piaghe della recessione, dell'oppressione fiscale e burocratica e di un euro forte che penalizza esportazioni e salari. Su ciò chiediamo di passare dagli annunci a provvedimenti concreti oggi mancanti mentre cresce il disagio di famiglie e imprese".
Di avviso opposto il collega del Pd Mino Taricco, per il quale "Renzi è ben conscio delle priorità del Paese, in primis il sostegno a eccellenze produttive come quella in cui ci troviamo adesso, e avremo modo di entrare nel merito di quanto si sta facendo, pur fra molte difficoltà oggettive, per restituire dignità e competitività all'Azienda Italia".
E' stato quindi chiamato il sindaco di Cuneo Federico Borgna, dal prossimo 12 ottobre presidente della Provincia espressione di una lista unitaria bipartisan: "Per poter uscire più rapidamente dalle difficoltà congiunturali, la Granda deve puntare su progetti capaci di fare aggregazione economica e coesione sociale intorno a eccellenze come l'agroalimentare, e Inalpi è l'esempio di come procedere fra tradizione agricola e innovazione".
Gli ha fatto eco Giuseppe Rossetto, commissario della Provincia e vice di Pierantonio Invernizzi alla Confapi provinciale: "Nessuno si nasconde i problemi che affliggono una realtà virtuosa come la nostra, tuttavia da serata come questa usciamo tutti più rafforzati nella determinazione a rivendicare con forza ciò che il nostro territorio merità, ossia più considerazione in termini di risorse, servizi, infrastrutture".
Il leader di Confapi regionale Giuseppe Piumatti ha elogiato lo strumento del Bilancio sociale "che da alcuni anni qualifica l'agire comunicativo della Bra Servizi, Azienda che ho l'onore di rappresentare, e che fornisce la misura dell'impegno delle nostre imprese, decise a non lasciarsi scoraggiare da un contesto istituzionale e normativo ancora ostile e a reagire positivamente puntando sul valore più grande da cui la stessa innovazione trae origine, cioè le persone".
Dino Ambrogio, di Coldiretti provinciale, ha invece ricordato il merito della collaborazione con Inalpi attraverso la fornitura di latte fresco e a km zero al ciclo produttivo dell'Azienda di Moretta, mentre l'ingegner Mario Piovano, ex sindaco e collaboratore della famiglia Invernizzi, ha ricordato la riscossa di un Comune che, con le proprie energie, "ha fatto fronte ai rischi della deindustrializzazione"."Il nostro motto si riassume in tre aggettivi alla base dei prodotti che formano il paniere dell'offerta di Inalpi - ha ancora ribadito Ambrogio Invernizzi - Giusto, in quanto abbiamo introdotto elementi premianti a favore dei produttori di latte e tali da evitare situazioni di conflittualità nella determinazione del prezzo della materia prima; sicuro, perché gli investimenti che abbiamo realizzato garantiscono la salubrità dei prodotti finali lungo tutte le fasi dei procedimenti di selezione e di trasformazione; buono, perché la bontà assieme alla genuinità è un dovere dell'azienda verso i consumatori che ci scelgono".
Inalpi è un'Azienda che fattura circa 120 milioni di euro. Un formaggio da sfogliare, e gustare, da principio a fine, come avviene per ogni storia lieta.