targatocn.it - 03 febbraio 2012, 10:44

Mondovì: l'icona del gelo che verrà

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La foto è capace di parlare. E di allargare il campo geografico ad una intera nazione avvolta dalle basse temperature. Siamo in Corso Italia, a Mondovì. E' l'alba del 2 febbraio e la temperatura è rigida. Cade neve farinosa, inutile dire che il clima è eccessivamente rigido per vedere fiocchi corposi e tali di incrementare rapidamente il manto bianco. Colpisce la serie di colature ghiacciate formatesi attorno al lampione. Ma, ancor più, quel “SO” che precede “ITALIA”. Un po' di fantasia fa collegare le prime due lettere (residuali della denominazione della strada dopo l'applicazione di un adesivo sul palo indicatore) ad un S.O.S.  che investe l'intera nazione. Previste infatti temperature rigidissime per il fine settimana, non si parla e non si pensa quasi ad altro. Le previsioni meteo arrivano ad ipotizzare un qualcosa prossimo a 20 gradi sotto lo zero. E pensare che, soltanto una settimana fa, si parlava, al contrario, come sempre più spesso accade, di effetto serra e di stazioni sciistiche costrette al collasso. Sopravviveremo a questo ennesimo, e congruo, più che consono, show dell'inverno.  

Marco Roascio