Saluzzo ha ospitato venerdì sera, la decima edizione del premio Amelia Earhart degli Zonta club cuneesi, che ha assegnato quest’anno il riconoscimento al prefetto di Cuneo Patrizia Impresa, a Lella Menzio presidente di “Telefono Rosa Piemonte” e ad Adonella Fiorito, presidente dell’associazione “Mai + sole”, premiando così l’impegno sociale svolto nell’Istituzione o nell’associazionismo, di tre “donne per le donne”.
Importante parterre di autorità e di pubblico, per l’evento istituito dei tre sodalizi femminili della provincia: Cuneo, Alba e Saluzzo, club quest’ultimo, che ha firmato l’organizzazione della cerimonia 2013 ed ha scelto come location del premio, intitolato ad Amelia Earhart, prima aviatrice nella Storia del volo, simbolo dello Zonta International, il salone d’onore dell’antico palazzo comunale.
“Donne che volano alto”, hanno sottolineato la presidente saluzzese, Alessandra Rinaudo e Paola Barbero dello stesso club che ha presentato la cerimonia “premiate con un piccolo “Oscar” per l’importante contributo dato alla dignità della donna e al contrasto contro la violenza verso il genere femminile, di cui la cronaca riporta la drammatica dimensione”.
Che cosa è lo Zonta Internazional, organo consultivo Onu, organizzazione mondiale di servizio con 31 mila donne iscritte in 1251 club nei 67 paesi del mondo, finalizzata al miglioramento della condizione della donna e con socie onorarie conosciute a livello internazionale, lo ha raccontato Ivana Sarotto (Centurion del Distretto 30) in un video, che insieme a quello dedicato alla figura di Amelia, ha preceduto la consegna delle targhe.
E’ stata Chiara Milanesio, presidente del club Cuneo, a leggere il ricchissimo curriculum del prefetto Patrizia Impresa, la quale ha dedicato il premio a quelle donne, vittime della tratta che ha conosciuto ed ascoltato, vagliando le migliaia di pratiche per il riconoscimento dello “status di rifugiato”, quando per due anni, dal 2008, è stata Presidente a Milano della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Donne che, attraverso questo lavoro, sono state portate nella legalità e libertà e alle quali è stata restituita la dignità di persona. “Ho svolto unicamente il mio compito istituzionale – ha detto il prefetto - ma accetto il riconoscimento per dedicarlo a queste giovani, spesso rapite da bande internazionali che ne sfruttano il corpo e il lavoro, vendute dalle proprie famiglie o adescate da false promesse di lavoro, che si ritrovano in strada, finite nella rete della prostituzione. Per esse è molto prezioso l’ascolto e la comprensione del loro caso umano, molte volte culturalmente distante dai nostri modelli di vita.”
Lo Zonta di Alba presieduto da Agata Comandé, ha poi consegnato il suo premio a Lella Menzio, Presidente dell’associazione “Telefono Rosa Piemonte” che ha raccontato il lavoro svolto dall’associazione che ha fondato il 8 marzo del 1993. In Italia con le altre sedi, l’associazione è un punto di riferimento in cui trovare, orientamento e sostegno alle donne. Il riconoscimento, la presidente, lo ha dedicato alle amiche e volontarie del sodalizio che hanno portato avanti con lei l’impegno in questi anni. Tra i sogni di Lella Menzio, quella che le donne vittime di violenza con i minori, non siano sempre costretti ad abbandonare la dimora famigliare, ma che ne sia allontanato chi commette violenza contro di loro.
A nome di Zonta Saluzzo, il club più giovane di fondazione, la presidente Alessandra Rinaudo, ha consegnato il riconoscimento ad Adonella Fiorito, presidente dell’Associazione “Mai+sole” centro antiviolenza nato a Savigliano nel 2007, che oggi vanta il riconoscimento del Ministero delle Pari Opportunità. “In questi anni abbiamo ascoltato molte storie, riceviamo chiamate da tutta Italia, alcune donne sono riuscite ad uscire da situazioni di violenza anche grazie a noi, altre, a volte per problemi culturali, economici o per paura di non farcela, sono tornate a casa. Ma a tutte abbiamo cercato di dare fiducia e di far comprendere la necessità del rispetto e la possibilità di una vita migliore con dignità.”. La presidente di Mai + sole, che è stata nel novembre scorso ospite in Tv di Porta a Porta ha condiviso il premio con la mia famiglia, le amiche dell’associazione e con la rete antiviolenza. “Mai+Sole è anche prevenzione: andiamo nelle scuole con numerose attività: si sconfigge la violenza solo con la forza della cultura e il rispetto dei valori. E i giovani questo lo sanno bene”.
Agli studenti presenti all’antico palazzo, il club Saluzzo ha consegnato un attestato per il credito formativo e vuole istituire in questa direzione, un concorso incentrato sul tema della violenza.
Presenti alla consegna delle targhe, l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Saluzzo: Marcella Risso, il colonnello Flavio Magliocchetti comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Francesco De Angelis comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il capitano Roberto Costanzo. Comandante della Compagnia Carabinieri di Saluzzo, con il luogotenenete Fabrizio Giordano, il tenente Marta Balbo, comandante della Tenenza della Guardia di Finanza di Saluzzo; Bruna Gerbaudo, comandante della Polizia municipale della città
Il questore di Cuneo, Isabella Fusiello, nel corso della serata, proseguita al ristorante Ij Baloss di Poggio Radicati, è stata accolta come socia onoraria dello Zonta club di Cuneo.