Buongiorno,
vorrei mettere la redazione a conoscenza delle reali cause del disservizio occorso in data 23 ottobre e di tutti quelli che inevitabilmente saremo costretti a subire. Allego le mail che (inutilmente) avevo inviato lo scorso anno al sindaco del comune di Racconigi per informarlo dei prossimi "lavori" previsti nella stazione di Racconigi e nelle altre della linea To-Cn. Cordiali saluti.
D.D.
Gent.mo Sindaco Brunetti,
le chiedo qualche minuto da dedicare alla lettura di questa missiva.
Vorrei metterla al corrente che con alta probabilità RFI sta realizzando (come d'abitudine ) "lavori" di smantellamento anche nella stazione di Racconigi, analoghi a quelli avvenuti qualche anno fa nella stazione di Villastellone e di Cavallermaggiore e che ormai dilagano sull'intera rete ferroviaria.
Tali interventi rientrano nel programma coniato dalle FS con il nome di "Rete Snella" cominciati una ventina di anni fa sulle linee minori (Pinerolo - Torre Pellice, Savigliano - Saluzzo - Cuneo, Ceva - Ormea, ecc..) con le conseguenze che conosciamo e che, visti i risultati, da circa un decennio sono approdati sulla rete fondamentale depotenziandola e riducendone la capacità.
Se il mio timore fosse confermato (e temo di sì, perchè ho visto questo film troppe volte), il fine è declassare a breve la nostra stazione in fermata impresenziata in mano ai vandali come avverrà per Villastellone.
Verranno eliminati o comunque resi indisponibili i binari 3 e 4 della stazione, sottraendoli al servizio viaggiatori in caso di emergenza o criticità, ingessando di fatto l'infrastruttura. Apparentemente questa "razionalizzazione" non interesserà il servizio viaggiatori (e sicuramente riceverà questa risposta - è falso); il problema è che questo è vero solo in apparenza. Al verificarsi di guasto ad un eventuale treno non saranno più disponibili binari per ricoverare il materiale in avaria e consentire seppure con ritardi accettabili di far proseguire la circolazione (come già avvenuto in passato).
Visto quanto già realizzato a Villastellone e Cavallermaggiore, questa ulteriore mutilazione dell'infrastruttura a Racconigi se attuata ci riserverà disagi e ritardi enormi al minimo inconveniente, accelerando di fatto la parabola discendente in atto ormai da anni.
Per capirsi è come se, ad esempio, all'autostrada To-Sv venissero smantellati tutti gli ingressi tranne quello di Torino, di Fossano e di Savona; in caso di blocco intermedio causa forza maggiore, si creerebbero degli ingorghi quasi impossibili da smaltire con disagi enormi. Traslato ai treni, si creerebbe la classica coda da Ufficio Postale...
Finora sono stati disalimentati i binari 3 e 4 e la situazione è ancora "reversibile", ma è una corsa contro il tempo e per esperienza tali operazioni vengono portate a termine con estrema rapidità.
In qualità di amministrazione sarebbe opportuno di chiedere quanto prima spiegazioni a Rete Ferroviaria Italiana sulla natura di tali interventi opponendosi in ogni sede qualora i timori siano fondati, affinchè dopo aver smantellato l'orario non si realizzi questo ulteriore (costoso) scempio.
La ringrazio per il lavoro che sta facendo. Cordiali saluti.
D.D.