- 10 maggio 2011, 10:04

Falliti gli accordi con Mondo Acqua per il pastificio Monteregale di Mondovì. Viglione: "Attendiamo sviluppi"

Lo ha annunciato lo stesso sindaco durante il consiglio comunale durante il quale si è approvato anche il bilancio consuntivo 2010

I lavori del consiglio comunale

In un estenuante consiglio comunale, 7 le ore che hanno coinvolto i consiglieri nelle consuete bagarre amministrative, si è parlato di varie tematiche: il bilancio consuntivo del 2010; la nuova regolamentazione per la raccolta rifiuti, una modifica al piano regolatore e un punto in materia di modifiche al bilancio per le opere pubbliche. È stata l’occasione per presentare il nuovo membro della Giunta comunale, il leghista Giorgio Robaldo, a cui sono state affidate le deleghe del Turismo, Manifestazioni e promozione della città. Guido Tealdi, altro esponente della Lega Nord, è stato nominato vice-sindaco, con un consolidamento politico forte sull’asse PDL-Lega.

In apertura di consiglio, come garantito dal sindaco nell’ultima seduta, erano presenti il Direttore generale dell’ASL CN1 Corrado Bedogni, e il Direttore Sanitario Enrico Ferreri. Motivo della visita, la panoramica sulla sanità a Mondovì e la situazione del nuovo ospedale. “L’ospedale di Mondovì è una struttura che funziona bene- ha detto Bedogni – e attualmente non ci sono problemi portanti. Si è verificato un aumento di fabbisogno di medici, anche nell’area dei primari di alcuni reparti. A Mondovì, con la chiusura del punto nascita di Ceva, i parti sono stati circa 600, si è quindi garantito un buon servizio. Con la reperibilità neurologica, abbiamo coperto uno dei requisiti fondamentali per l’organizzazione del DEA. Si sta costituendo una fisionomia importante, con gli ospedali che già lavorano in rete e in stretta collaborazione con l’azienda ospedaliera Santa Croce”. Paolo Magnino, esponente del Partito Democratico, ha esposto la questione del comodato gratuito del padiglione Michelotti al Comune di Mondovì. La risposta ironica del Direttore Bedogni è arrivata tempestiva dicendo che “in tempi di vacche magre sentir parlare di comodato gratuito suona strano. Resta comunque la disponibilità al confronto con il Comune”. Nel merito è intervenuto anche il sindaco Stefano Viglione: “E’ stata intavolata una trattativa con la Regione affinché quest’ultima acquisti virtualmente il padiglione al costo di 3 milioni di Euro, per poi lasciarlo a disposizione del Comune di Mondovì, traendo un doppio beneficio, per l’ASL, e per i monregalesi”.

Dopo questo intervento, la palla è passata ai ragazzi della Consulta giovani di Mondovì, che da regolamento, una volta all’anno devono relazionare l’operato di fronte al consiglio comunale. Sono state esposte, dal Presidente Massimo Giordano, e dal vice presidente Pietro Meineri, tutte le attività svolte e quelle che si andranno a finalizzare durante l’anno: Sport senza frontiere, le serate al Parco Europa, e le visite a Roma e Bruxelles come partecipanti ad un concorso per giovani cittadini europei. A loro è andato il plauso dell’aula per le energie spese nel perseguire gli obiettivi.

Un altro spazio importante è stato dedicato alla commemorazione che il consigliere PD Stefano Tarolli ha fatto in ricordo delle vittime del terrorismo, nella giornata del 9 maggio, giorno del ritrovamento di Aldo Moro, e istituita festa nazionale delle vittime del terrorismo dal Presidente della Repubblica.

Al primo punto all’ordine del giorno, è andato in esame il bilancio consuntivo dell’anno 2010, oggetto di un lungo dibattito tra le parti. Tra le più grandi preoccupazioni dei consiglieri di minoranza, il fatto che non si sia fatto accenno nei programmi alla situazione del Politecnico: “Togliendo la didattica- così si è pronunciato Tarolli- si toglie l’80% dell’attività di un’università. Mi chiedo se ci sia possibilità di poter fare ancora qualcosa per salvare la situazione. Per non avere nulla vanno bene anche uno o due Master qualificati, ma la didattica sarebbe fondamentale”. Negativa la risposta del Sindaco in sede di replica, nel quale ha spiegato come si sia fatto il possibile per salvare una situazione compromessa per conto terzi. Altri temi su cui si sono concentrate le “dovute verifiche”, citando le parole di Magnino, sono stati l’avanzo di bilancio forse troppo alto, il debito procapite di 970 euro e i dubbi sul federalismo fiscale che “alla faccia della Lega- sempre con le parole di Magnino – è la riforma più centralista che si sia mai vista”, con le eventuali ricadute sui cittadini che tutti, maggioranza compresa, attendono di vedere con la riforma a regime.

Altre preoccupazioni sono state espresse sul tema del turismo con il gruppo del PD e il consigliere indipendente Luciano Mondino che hanno chiesto rassicurazioni al neo assessore Robaldo in merito all’appoggio alle manifestazioni di quest’anno, senza il rischio che queste si perdano, come era stato valutato con preoccupazione. Robaldo ha rassicurato tutti dicendo che “Mondovì, appoggerà novantadue manifestazioni sul territorio, e non perderemo gli eventi più belli, come le mongolfiere, evento di livello internazionale, o Peccati di gola, punto di forza della Città di Mondovì”. Una leggera polemica è nata in seno alla discussione, quando il consigliere dell’UDC Giovanni Ferrero ha detto: “Visto il tempo, più di quattro ore, dedicato al dibattimento sul bilancio consuntivo, che dovrebbe essere la presa in atto del lavoro svolto durante l’anno dall’Amministrazione, mi sono chiesto se questo fosse il dibattito per il consuntivo, o per il bilancio preventivo, viste le numerose precisazioni dell’opposizione”. Chiara la risposta di Magnino: “il lavoro di una maggioranza è quello di prendere le decisioni; quello dell’opposizione è di verificare e di controllare che queste decisioni siano state prese per il bene dei cittadini”. La delibera è stata votata a maggioranza dei presenti con l’opposizione contraria e Luciano Mondino astenuto.

Successivamente si è parlato di due variazioni di bilancio: da 1.400.000 euro, destinati al polo culturale delle Orfane, la cifra destinata all’impianto in questione è scesa a 730.000 euro, 250.000 dei quali destinati al progetto dell’apparato che collegherà il rione Breo con l’Altipiano. Altro tema trattato quello dei rifiuti. Ai voti, sono andati due punti dedicati all’ordine del giorno, la regolamentazione per la raccolta porta a porta e la nuova tariffazione. I dati sono incoraggianti, con la possibilità di risparmi in bolletta per i cittadini monregalesi, e con qualche vantaggio per chi adotterà il compostaggio organico in casa. Anche in questo caso la voce dell’opposizione si è fatta sentire con Magnino che ha chiesto all’assessore competente Emanuele Rossi, rassicurazioni sull’utilizzo dell’eventuale fondo di riserva dopo lo scioglimento del consorzio ACEM e il passaggio di gestione rifiuti alla Regione, tutto ciò per non pesare sulle tasche dei monregalesi. Ultimo punto all’ordine del giorno, una modifica al piano regolatore per la costruzione di un complesso residenziale nella zona del cosiddetto “Altipiano-bis”, in via Ortigara e via Manzoni. Le discussioni sul piano regolatore e sui vari PEC eseguiti sono sempre vive. Stefano Tarolli  e Marco Fulcheri,d ai banchi dell’opposizione, hanno destato perplessità per questo piano regolatore, che non rispetta la realtà della crescita demografica di Mondovì. “Con questo piano regolatore – le parole di Fulcheri – si prevede la crescita di 1/3 della popolazione. A Mondovì siamo 22.000 e sono convinto che rimarremo 22.000 ancora a lungo”. L’opposizione ribadisce l’eccessiva cementificazione, non in linea con la loro idea di politica urbanistica “molto chiara e condivisa, non come succede tra i banchi della maggioranza” questa la chiusura di Tarolli.

Prima delle interrogazioni, il sindaco Viglione ha preso la parola per ribadire la difficoltà della situazione del pastificio Monteregale. “Gli accordi presi con la Mondo Acqua durante il tavolo di confronto, purtroppo non sono stati onorati. Le conseguenze sono ancora sconosciute e attendiamo gli sviluppi”.

Siccome il piano A, la ripresa dell’attività del pastificio, sembra necessario valutare anche un piano B. Quello in cui, disperatamente, la Monteregale dovesse chiudere, bisognerà studiare una strategia in caso questo avvenga”,queste le parole di Paolo Magnino condivise anche dal sindaco Viglione.

Simone Floccari