/ Cronaca

Cronaca | 23 gennaio 2016, 17:29

Rubata Via Crucis del 1800 nella parrocchia di San Lorenzo a Saliceto

Si tratta di un unicum di immenso valore, non soltanto salicetese, piemontese e italiano, ma internazionale

Rubata Via Crucis del 1800 nella parrocchia di San Lorenzo a Saliceto

Ieri, venerdì 22 gennaio alle 17 circa è stata rubata nella chiesa di San Lorenzo a Saliceto una via Crucis unica al mondo che, per certi versi, chiudeva il misterioso ciclo esoterico simbolico presente nei 4 monumenti nazionali del paese: ciclo iniziato nel 1300 e conclusosi nel 1800. Si tratta di un unicum di immenso valore, non soltanto salicetese, piemontese e italiano, ma internazionale.

I ladri pare abbiamo rimosso con un taglierino le tele di 13 dei 14 quadri dalle cornici e ammucchiato queste ultime in una cappella laterale.

Oltre al furto della Via Crucis, nel tentativo di asportala è stata gravemente danneggiata se non distrutta una grande tela, l'unica datata tra le opere presenti a Saliceto, con firma dell'autore (1889, Vinay, nel transetto di destra): San Michele che soccorre le anime penitenti in Purgatorio per portarle in Paradiso. Pare quasi più uno sfregio, un autentico scempio, che un tentativo di furto, probabilmente per la barbarie dei razziatori.
Si trovava nell'abiside sul lato sinistro del transetto; l'arciprete don Guido temeva che l'impianto di riscaldamento ad aria condizionta potesse danneggiarla e la fece rimuovere.
In quell'occasione apparve, dietro la tela, un affresco del 1500 totalmente sconosciuto con identico soggetto, san Michele che soccorre le anime dei penitenti, fortunosamente integro....

Sull’episodio sono in corso le indagini dei Carabinieri allertati immediatamente dal parroco quando è venuto a conoscenza del fatto. 

I 14 quadri della via Crucis di Saliceto furono ordinati nel 1811 (epoca napoleonica) a Torino. Ignoto il pittore. Consacarata nel 1934-1935 dai frati del Santuario della Mellea a Farigliano. Arrivò a Saliceto nel 1935 o più probabilmente nel 1936. Accolta dal parroco don Giobatta Fenoglio, all'epoca appena giunto in paese: ucciso misteriosamente quarant'anni dopo nella notte tra il 28-29 luglio 1975, attirato in un agguato mortale nelle prime ore della notte durante un violento temporale con fulmini e grandine. Il colpevole o i  colpevoli non furono mai rintracciati.

Si tratta di 14 quadri dal grande valore esoterico, forse unico al mondo.

l.m.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium