Al Direttore - 26 aprile 2011, 17:25

"Ponso, non ci faccia fare la figura dei 'ciciu' con le sue dichiarazioni da 'sviciu!'"

Al lettore Luca Tarditi non sono piaciute le parole del consigliere regionale Idv sulla Tav

Egregio Direttore,

vorrei chiedere, per il tramite del suo giornale, al consigliere regionale Tullio Ponso, secondo quali calcoli abbia deciso che la TAV non serve. Glielo ha urlato Di Pietro al telefono? Nel caso, umanamente, lo capisco.  

Leggo che Ponso si è laureato in farmacia nel 1986 (dunque qualche conto, per chimica, lo aveva fatto) mentre ora si sta laureando in lettere. Ma quanti anni sono che non fa un conto? Premetto che il mondo non si misura solo con i soldi e che una delle fortune della provincia di Cuneo è proprio il fatto di avere mantenuto la sua cultura locale senza aver importato tante schifezze dal resto del mondo. Ma confondere la TAV con la Cuneo-Fossano è paragonabile a scambiare un aeroporto internazionale con il campo volo di Villar San Costanzo.  

Ecco, per continuare il paragone, siccome noi piemontesi non vogliamo stare qui a fare i “ciciu” mentre qualcuno in Regione fa queste dichiarazioni da “sviciu”, chiederei al buon Tullio Ponso, il quale, alcuni mesi fa, era stato invitato a fare i conti dell’immigrazione proprio su questa rivista (e a portarsi a casa i suoi 100 africani di competenza), di voler sostenere, numeri alla mano, le sue affermazioni.  

Perdiamo opere per miliardi di euro e veniamo “scavalcati” nelle rotte del traffico internazionale. Le nostre piccole industrie, tagliate fuori. Imprenditori che ti dicono: mi dispiace, ma qui in Italia, non ce la faccio più. Aumentiamo il trasporto su strada riducendo le nostre valli ad una pista per camion, con il gasolio a 1,45 al litro... Per salvare che cosa? L’onore delle opposizioni che dicono sempre no? Che con i loro distinguo ci fanno sempre capire che loro (che la TAV non l’hanno fatta) avrebbero fatto meglio?  

Cari politici alla Tullio Ponso e alla Biolé, accettate un suggerimento: provate a produrre qualcosa. Non fate dei distinguo la vostra ragione di vita: non siete stati mandati lì dagli elettori per bloccare tutto, ma per amministrare la Regione. Stare all'opposizione e prendere lo stipendio non significa andare a tutte le manifestazioni, giocare a chi la spara più grossa, magari stampare le banconote con la faccia di mia nonna, ma dover lavorare!  

Caro Tullio Ponso, voglia offrire ai lettori questo conto sui "ciciu". Questo affinché chi l'ha votata, non debba chiedersi se sia stato "sviciu".   Attendo la sua motivazione, calcoli alla mano, a lato della sua boutade,

Luca Tarditi