Al Direttore - 22 agosto 2011, 11:47

Davico a Ferrero sul Giro di Padania: "Ma ci faccia il piacere e ci lasci pedalare!"

Il sottosegretario braidese del Carroccio si confronta con il segretario generale di Rifondazione circa la manifestazione ciclistica organizzata dalla Lega che scatterà a metà settembre da Paesana

Michelino Davico

"Buona domenica. Spero che almeno per voi sia una buona domenica. Io speravo che lo fosse, almeno oggi, per me, una tranquilla domenica in famiglia primadi riprendere domattina presto a "correre" - come è giusto e naturale che sia -. Invece, e perdonatemi lo sfogo, questa mattina mi sveglio con gli organizzatori del Giro di Padania, che mi chiamano, affranti e preoccupati, perché... PAOLO FERRERO, sì, il segretario di Rifondazione Comunista, magari (e forse, tutto sommato, visto che è un mio corregionale, è quello che mi augurerei) ispirato da qualche capetto locale o vittima di qualche addettos tampa troppo zelante, ha chiesto via blog e giornali alla Federazione Ciclistica di non far correre il Giro perché... perché?

Perché si chiama Giro di "Padania". E lui è allergico a certe parole, evidentemente, e quando uno è allergico a certi termini, desidera che non vengano utilizzati e DEMOCRATICAMENTE chiede che NESSUNO li utilizzi. Quindi un giorno ci chiederà, Ferrero, di leggere solo "il capitale" di Marx e di non utilizzare più, mai più, i termini che per le sue tenere orecchie risultano urticanti.

Povero Ferrero, che però non riesce a capacitarsi del fatto che qua si parla di ciclismo, di coinvolgimento di un territorio, del mio, del nostro, di un pezzo di questo Paese. S'informi, il compagno Ferrero. Credo che gli manderò presto in Val Chisone una pubblicazione sulle gare ciclistiche regionali di antica tradizione come Gran Premio Regio Insubrica, Vuelta a Comunita d Valenciana, Vuelta a Pais Vasco, la storica Berlino - Praga - Varsavia - nata per celebrare la fine della Seconda Guerra Mondiale -, Il Giro di Gran Bretagna - che copre le tre nazioni dell'isola, Inghilterra, Galles, Scozia - Bicicleta Basca, Parigi - Nizza, e, in Italia, Tirreno - Adriatico, Tre Valli Varesine (che invece percorre più valli che variano ogni anno e che passa addirittura per un paese non comunitario, la Svizzera, Brixia Tour, Settimana Coppi & Bartali - che si svolge in due o tre regioni - e perfino il Giro del Mediterraneo, etc) spesso proprio - come nel caso del giro di Padania - per la grande passione sportiva e la valorizzazione - lo ripetiamo perché sia chiaro - attraverso il messaggio universale di uno sport che si caratterizza spesso per la peculiarità di utilizzare non stadi, non velodromi, non impianti sportivi ma i percorsi naturali che le caratteristiche orografiche di ogni territorio offrono.

Ma Lei, lo sa che la Pianura Padana (dove anche lei ha visto la luce) è la culla del ciclismo per tradizione? Ma lei, la pasta la condisce con il Grana Padano o quando lovede al supermercato gli dà fuoco e preferisce il Parmigiano (dove comunque il Giro di Padania, che lei voglia o no, farà tappa)? E quando deve recarsi in auto da Piacenza a Brescia, cosa fa, attraversa le città per evitare di percorrere qualcosa che si chiama Autostrade Centro Padane (che peraltro, pur esistendo dal 1960, ha come logo un omino verde)?

E quando da Torino vuol raggiungere l'Adriatico, cosa dovrà fare per scansare la Padana Inferiore (ex SP10), che percorre quattro delle Regioni che il Giro attraversa?

Se così fosse, lei deve soffrire di qualche grave intolleranza linguistica e di questo mi dispiaccio e non poco, visto che la tolleranza è una delle virtù che un credente dovrebbe avere e che lei stesso non nasconde di avere fuso la sua politica con l'impegno Evangelico. Tolleranza, dunque, e fair play. Se vorrà essere nostro gradito ospite alla partenza di Paesana, nella sua e nella mia Regione, dove abbiamo dato lavoro ad aziende e maestranze, potrà essere lei il fortunato vincitore della maglia del fairplay.

Di una cosa può essere certo: noi, che siamo sportivi, ci aggiudicheremo quella dei più combattivi. Anche contro il pregiudizio, anche contro il suo, che non crede al fatto che lo sport scende in campo, non necessariamente in politica.

Compagno Ferrero, ma ci faccia il piacere (e ci lasci pedalare!)

Michelino Davico