A celià, grande evento sulla celiachia, svoltosi sabto 15 e domenica 16 ottobre 2011 a Mondovi, non ci hanno voluti. Non ci hanno voluti per problemi economici e burocratici, così ha risposto uno degli organizzatori della Fly Eventi. Non ci hanno voluti, nonostante avessimo chiesto, come associazione di volontariato locale, l’intervento del nostro Sindaco che ringraziamo per l’interessamento. Non ci hanno voluti perché non abbiamo voluto fare un accordo con la nFly Eventi in quanto avremmo dovuto pagare 1000 Euro come se fossimo un’azienda. Siamo quindi rimasti a casa e questo ci è spiaciuto, inutile negarlo. In compenso c’erano l’AIC nazionale e soprattutto l’AIC regionale Piemonte e Valle d’Aosta.
Quest’ultima sicuramente, avrà rappresentato tanti celiaci, soprattutto quelli di Bra, come ha sempre fatto. La battuta è ironica ovviamente, infatti se negli ultimi tempi si è parlato di celiachia a Bra, non è stato grazie all’AIC Piemonte e Valle d’Aosta costituitasi da oltre 30 anni e che con noi non ha mai voluto collaborare, bocciandoci sul nascere tutte le nostre idee per copiarle ad una ad una e prendendosene i meriti.
La nostra piccola associazione di volontariato, ha sempre lavorato in silenzio; ora è giunto il momento di far conoscere ciò che abbiamo fatto, pur con molta fatica, per i celiaci di Bra e zone limitrofe, ma non solo anche per quelli dell’intera regione Piemonte.
Le collaborazioni con l’Istituto Alberghiero “V.Mucci”, la COOP, la ditta BARBERO di Alba, il laboratorio artigianale “DA MARIO” di Confreria e SLOOW FOOD, ci hanno permesso di essere presenti in molti eventi offrendo un servizio anche ai celiaci. Con l’istituto alberghiero e Coop si sono organizzati corsi di cucina e panificazione gratuiti e tre ottime cene a 25 euro preparate dagli allievi. Con la COOP di Bra è stata organizzata una serata per discutere sulla possibilità di spendere i buoni ASL anche nei supermercati ed infatti il progetto nella regione Piemonte è partito da Bra e Torino.
Con il laboratorio artigianale “Da Mario” di Confreria , siamo stati presenti alla manifestazione “Volontariamente” 2010 e a CHEESE 2011 e nell’occasione abbiamo effettuato dei xeliac test e raccolto 600 euro che sono stati interamente devoluti per il terremoto di Haiti.
Con la ditta BARBERO di Alba la collaborazione è stata ed è ancora molto proficua. Iniziata nel 2007 con Cheese è continuata con la pagnotta senza glutine gigante (circa 7 metri) e ancora con Cheese 2009, Fermentando di Saluzzo nel 2010 e Cheese 2011.
Proprio dalla ditta BARBERO da 3 anni abbiamo il pane fresco, la focaccia, la pizza a tranci (buonissime), una volta alla settimana su ordinazione presso il negozio di “Sardo e Quaglia” di Bra.
Inoltre abbiamo contribuito con 2000 euro, frutto di finanziamenti della CRB e della CRC, per l’inizio di un’attività senza glutine della panetteria del Sig. DE LUCIA di Bra, cessata dopo solo due settimane e senza restituzione del contributo.
Abbiamo fatto pressione sull’AIC regionale, coinvolgendo le autorità, quando si volevano abbassare i buoni ASL alle femmine. Tutto questo non vuole essere un’autocelebrazione ma chi fa del volontariato non è abituato (e lo dimostrano le tante associazioni che sensibilizzano per problemi molto più importanti del nostro) a sentirsi chiudere le porte in faccia quando si chiede di fare VOLONTARIATO ma quando non viene data la possibilità o meglio pagare per farlo è bene denunciarlo.
Naturalmente è necessario continuare l’opera di sensibilizzazione a Bra (che faremo ogni qualvolta ce ne verrà data la possibilità) ma anche in molte altre città e paesi della provincia per ottenere nuovi risultati, come l’apertura di una pizzeria che offra anche il senza glutine da noi auspicata da anni e cercare di avere una quotidianità, se non uguale, almeno simile a tutti gli altri.
Sappiamo che per raggiungere questi obiettivi è fondamentale una maggiore sensibilizzazione al problema da parte delle autorità competenti ma anche dare un appoggio economico a chi desidera aprire un’attività che offra anche il senza glutine, come d’altronde prevede la Legge regionale per la somministrazione di alimenti e bevande che grazie all’interessamento di Autorità regionali da noi interessate, all’art. 23 comma 1bis dice: “La Regione riconosce e promuove gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che esplicano una funzione sociale in favore di cittadini affetti da particolari patologie alimentari, secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta regionale. A tale fine la regione istituisce apposito marchio di qualità”
Grazie per l’ospitalità
Associazione “Braidesi Uniti per la Celiachia Onlus”