Al Direttore - 18 ottobre 2011, 16:51

Al comandante della Polizia Locale di Cuneo non piace essere definito "civich"

La dottoressa Stefania Bosio risponde alla e-mail del lettore che lamentava di essere stato insultato dai venditori ambulanti sul piazzale dell'Inps

Controlli dei carabinieri sul piazzale Inps

Buongiorno direttore,

le scrivo in merito all’articolo apparso oggi sul vostro giornale relativamente al problema del piazzale dell’INPS e , in merito mi permetto alcune considerazioni. Innanzitutto  è fastidioso continuare a leggere la parola “civich”, quando ormai da 30 anni la legge dello Stato parla di Polizia Locale. Sarebbe opportuno che i giornalisti, categoria che io rispetto moltissimo perché molto professionali, dimostrassero professionalità anche nei nostri confronti…..

Inoltre mi fareste cosa gradita se, prima di pubblicare un articolo, letto da centinaia di persone su un fatto raccontato da un cittadino, venisse fatto un riscontro anche da parte di questo Comando perché magari i fatti non sono andati proprio così.

Nel caso in esame intanto il titolo è ridondante, utilizza questa parola “civich” che non significa nulla, viene scritta una cosa assolutamente non vera addirittura nel titolo: Sbeffeggiato ed insultato, ma i "civich" hanno l'ordine di non intervenire". Inoltre è denigratorio nei confronti dell’immagine del Comando in quanto pare che gli operatori siano insensibile al problema. Mi permetta di esprimere tutto il mio dissenso.

Ora i fatti veri. Il signore chiama la centrale lamenta il fatto di essere infastidito . L’operatore di centrale spiegava che le pattuglie non possono intervenire per motivi di viabilità sul piazzale in quanto privato, tuttavia se era in corso un reato si sarebbe adoperato per richieder l’intervento di una volante della Questura, posto che  la pattuglia della Polizia Locale era impegnata. L’intervento era stato richiesto alle 11.18. Alle ore 11.18 veniva inviata la volante. Questi dati sono riscontrabili da registro elettronico della centrale.

Il cittadino è stato esaudito nella richiesta in maniera puntuale e corretta, fermo restando che se ha subito un reato è necessario che formalizzi la denuncia essendo inutile al fine di impedire la reiterazione di fatti simili scrivere sui giornali, ma ben più costruttivo procedere come previsto dalla legge italiana. Le chiedo cortesemente di voler pubblicare questo articolo in risposta al signore, con la forma che ritiene più consona, perché credo che l’informazione, doverosa, debba essere resa in maniera trasparente e corretta data la sua immensa utilità sociale.

Grazie.

IL DIRIGENTE