Al Direttore - 19 ottobre 2011, 15:00

"Come il dirigente pretende rispetto per il proprio lavoro così non mi accusi di aver detto cose false"

Il lettore F.M. risponde alle rimostranze della comandante Bosio circa i venditori ambulanti sul piazzale Inps

Gentile direttore,
Ho letto la risposta del dirigente della Polizia Locale di Cuneo in merito alla mia lettera di questa mattina e vorrei precisare che:

1. Io non ho scritto nulla sulla insensibilità della Polizia Locale. Anzi ho definito molto cortese l'operatore che mi ha risposto.

2. Nella lettera è chiaramente scritto che avrebbero mandato una volante per un controllo. Ma solo dopo le mie rimostranze.

3. L'operatore della Polizia Locale non mi ha detto che non intervenivano perché il piazzale è di proprietà privata, ma che avevano ricevuto indicazioni di non intervenire. Se la telefonata è stata registrata se ne troverà conferma.

4. Il dirigente può e deve rispondere per chiarire (così come ha fatto),ma come pretende rispetto per il suo lavoro, allo stesso modo non può  scrivere: "ora i fatti veri". Perché io non ho scritto cose false.

5. Da cittadino mi sarei aspettato più una risposta sul problema che sull'utilizzo delle parole e su quello che dice il computer, ma evidentemente la questione non è così importante.

F.M. (Lettera firmata)