Via una chicca, eccone un’altra, con la generosità e l’abbondanza tipiche della mitologica cornucopia. Non smette di stupire la Provinciale 269 che collega Paesana a quella frazione Pratoguglielmo che un tempo ormai lontano era una della frazioni più popolose del paese al punto che l'Amministrazione Comunale non poteva permettersi il lusso di non avere tra le sua fila un consigliere della zona.
Dopo essersi (finalmente) vistosi riconosciuto lo status di “strada deformata” ed essere stata etichettata come “strada sconsigliata a ciclisti e motociclisti” (che il biker della foto ha deciso autonomamente di non tenere in considerazione), la strada in questione che – detto per inciso – comincia ai 630 metri sul livello del mare di Paesana, si è scoperta anche “soggetta a tormenta lungo tutto il percorso”. Questo almeno dice testualmente il cartello posto un centinaio di metri dopo l’inizio della salita che, più avanti ancora (quando la Provinciale cambia però numero) raccorda anche il Mondo con gli impianti sciistici di Pian Munè. Giova ricordare che per il vocabolario “la tormenta è una tempesta di neve molto violenta accompagnata da forti venti”: di quelle che da questa parti, insomma, accadono una volte ogni classica morte di Papa. O forse ancor più di rado. Tant’è.
La telefonata della privata cittadina che a metà mattinata di ieri ci ha avvertito dell’esistenza di questo “nuovo” segnale altro non è che l’ultima di una lunga serie di segnalazioni che ci sono state fatte pervenire sulla precarietà di questi 8 chilometri d’asfalto lungo i quali sono ben evidenti non solo le ferite del nubifragio del novembre 2011, ma in qualche tratto anche quelle dell’alluvione del marzo 2008. Al punto che sarebbe in atto un’iniziativa popolare atta a sensibilizzare la Provincia sull’improcrastinabilità di un intervento.
Un lettore, il 7 marzo scorso, ha commentato su Facebook il nostro articolo sul precedente cartello a metà fra l’ironico ed il realistico: “Il prossimo cartello sconsiglierà la percorrenza anche alle auto... ”. No. Metterà in guardia dalle tempeste di neve.