Politica - 28 marzo 2012, 08:28

Sulla Paesana-Pratoguglielmo "pace" fatta con il vicepresidente provinciale Giuseppe Rossetto

Gratificata la campagna di stampa del nostro giornale in favore di un intervento lungo l’ex “strada dimenticata” dalla Provincia

Giuseppe Rossetto

Una lunga, cordiale e piacevole chiacchierata. Tipica di due amici di vecchia data che, dopo essersi persi di vista per un po’, tornano a vedersi e parlano a ruota libera dei tempi andati. E che invece metteva per la prima volta l’uno di fronte all’altro due perfetti sconosciuti, se non fosse per il dialettico incrociar di spade su targatocn. Questo è stato l’incontro di ieri con Giuseppe Rossetto, albese di nascita, 50 anni il 4 aprile prossimo, una laurea in Giurisprudenza ottenuta presso l'Università di Torino ed attualmente vicepresidente e assessore alla viabilità della Provincia di Cuneo.

Una sessantina di minuti a cellulari rigorosamente spenti (cosa rara per un politico), seduti sui divanetti verdi del suo ufficio al primo piano della Palazzo della Provincia, serviti - oltre che a fare chiarezza sulle reciproche recenti prese di posizione sulla strada Paesana-Pratoguglielmo - a sancire due inequivocabili dati di fatto, frutto di altrettante inequivocabili e reciproche ammissioni.

Il primo. Non sempre i giornali sono “merce” ostile. Non sempre i giornali disfano. E non sempre i giornalisti con la schiena dritta - quelli che pensano con la loro testa e scrivono con le loro mani, senza accontentarsi mai della facile velina passata dal tronfio referente di turno - sono dei nemici da combattere e magari abbattere. Nemmeno quando scrivono cose che di primo acchito possono sembrare sgradevoli. Ma che poi, quando ci si ferma a riflettere un attimo, ci si accorge che sgradevoli non sono, anzi. Semmai servono di pungolo, di sprone.

Perché noi eravamo a conoscenza dei problemi della Paesana-Pratuguglielmo – ci ha detto Rossetto – ma certo i suoi articoli, cui dico personalmente ‘grazie’, hanno avuto il merito di porre il problema sotto i riflettori, di ampliarlo al momento giusto e ci hanno per così dire incitati, costretti ad accelerare i tempi. Abbiamo constatato l’effettivo stato della strada e con i fondi assegnatici nel frattempo dalla Regione abbiamo deciso di intervenire con un primo lotto di lavori sulla Provinciale 269 già entro quest'anno”. Sarà, se abbiamo capito bene, un intervento che interesserà i primi chilometri a valle della frazione. Un inizio. Un segnale importante.

Il secondo. Non sempre i politici sono dei presuntuosi cui non si può muovere impunemente un appunto. Non sempre i politici credono di vivere su di un piedistallo al quale è vietato rivolgersi pena una denuncia per lesa maestà. Non sempre i politici sono così stupidi da ritenersi depositari della verità e superbi da credere di poter ignorare il grido d’aiuto (perché tale era ogni nostro scritto sulla Paesana-Pratoguglielmo) che di quando in quando il territorio cerca di inviare loro. Giuseppe Rossetto è una, e crediamo non l’unica, delle eccezioni che conferma la regola.

La campagna di stampa di targatocn in favore di un intervento lungo gli 8 chilometri di quell’ex “strada dimenticata” dalla Provincia che uniscono Paesana alla frazione Pratoguglielmo era già stata gratificata prima dalla promessa di un sopralluogo e poi dal comunicato stampa di ieri, con la quantificazione – pur se in condominio con altre realtà – dei fondi a disposizione. Il “grazie” rivoltoci da Rossetto è stato una ciliegina sulla torta. Di quelle che non hanno prezzo, come dice un noto slogan pubblicitario. Di quelle che a volte fanno sentire meno bistrattato il nostro lavoro.

Grazie a lei, vicepresidente Rossetto.

Walter Alberto