La “Marachella gruppo”, importante realtà torinese attiva nel campo dell’ospitalità, fra i suoi prestigiosi hotel e ristoranti tra Langhe e Torinese pare voglia inserire pure parte della tenuta sabauda di Casotto. Risulta l’unica partecipante al bando indetto a marzo dalla Regione per l’affitto trentennale di alcuni locali nel castello, della parte agricola denominata “Correria” e delle aree boschive limitrofe; al canone annuo di 120 mila euro.
Restano esclusi dal contratto, e quindi dalla “gestione Marachella”: la cucina reale, l’area reception, il vano sottostante la chiesa e la chiesa stessa, l’intero primo piano riservato alla parte museale e quella archeologica. Prima di procedere all’aggiudicazione definitiva, la Regione sta valutando la sussistenza dei requisiti richiesti nel bando. Il privato affittuario dovrà “impiegare i beni nel quadro di un sforzo economico ed organizzativo finalizzato ad un intervento organico di utilizzo e valorizzazione del complesso immobiliare che ne renda economicamente sostenibile la gestione e lo faccia diventare un fattore di promozione turistico culturale oltre che economico-occupazionale per il territorio”.
E la “Marachella gruppo” non è nome nuovo a Garessio e sembrerebbe non solo associato alla residenza di caccia sabauda. Tempo fa la Giunta approvò “un atto di programmazione per lo sviluppo locale”, siglato tra Comune e l’azienda piemontese, volto a valorizzazione e promuovere turisticamente Garessio. La “Marachella” volano per il rilancio del territorio? Il sindaco Renato Chinea non si sbottona: «Il gruppo ci ha presentato una serie di proposte decisamente interessanti. Abbiamo stilato un accordo che verrà definito e poi illustrato pubblicamente nelle prossime settimane”.