I commenti positivi dei moltissimi garessini che l’altra sera hanno partecipato alla presentazione del Marachella Gruppo, si rincorrevano da uno stand all’altro. La speranza di poter mettere in moto lo sviluppo del piccolo e bellissimo paese dell’Alta Val Tanaro è viva in ognuno di loro, nei giovani come in coloro che hanno visto Garessio sprofondare nel più totale immobilismo dopo i fasti di un tempo fatto di turismo tra terme, impianti sciistici e passeggiate estive, aziende, locali pubblici e tante seconde case di francesi, liguri e svizzeri.
Una discesa verso la paralisi economica dovuta a tanti fattori e che non sempre sono stati la conseguenza di comportamenti o investimenti errati. Inverni senza neve, un turismo termale che solo in questi ultimi anni è in netta ripresa, disoccupazione e qualche illusione che brucia ancora sulla pelle dei garessini che hanno creduto a iniziative anche importanti – di certo dispendiose – che poi però non hanno portato a nulla.
Ma questa volta Garessio vuole crederci, vuole credere che il progetto che prenderà vita dopo l’assegnazione del bando regionale che potrebbe dare in gestione per una trentina di anni il castello della Val Casotto al Marachella Gruppo, sia un primo importante passo verso la rinascita. E verso una nuova opportunità occupazionale ed economica.
“Mio papà ha 87 anni – spiega una garessina, mentre sorseggia il barolo dell’azienda vitivinicola del gruppo – e quando gli ho raccontato di questa opportunità gli sono venute le lacrime agli occhi e mi ha detto: speriamo che sia la volta buona”. Di certo la vitalità e la forza propositiva che il Marachella Gruppo ha saputo creare e diffondere in tutto il paese non è certo passata inosservata e tra i tanti partecipanti alla manifestazione la speranza e la voglia di lavorare per far rinascere il paese è molto forte.
Anche il direttore dell’acqua San Bernardo si sbilancia: “E' un progetto importante – spiega – speriamo possa realizzarsi per il bene di Garessio. E chissà che tra Il Marachella Gruppo e le Fonti San Bernardo non possa nascere una bella collaborazione”.