Gentile Direttore,
leggo con meraviglia che Gigi Garelli, commentando a caldo i per lui non favorevoli esiti del primo turno delle elezioni cuneesi, ha dichiarato che al secondo turno "ci sarà una coalizione di centrosinistra, la nostra, contro una di centrodestra, rappresentata dal mio avversario".
Da elettore, chiedo che il candidato Garelli sia più rispettoso della verità dei fatti, anche quando possono risultare sgradevoli. Mi pare infatti che il centrodestra si sia presentato con il PdL, la Lega Nord, Fli, Fiamma tricolore, oltre che con le liste di Giuseppe Lauria: nessuno di questi partiti e liste faceva parte della coalizione che sosteneva Federico Borgna.
Capisco che chi esce deluso da un turno elettorale possa decidere di alzare i toni e cercare di accreditarsi come l'unico candidato desiderabile, ma chiedo a Garelli di evitare di raccontare menzogne e denigrare i cittadini. Da quello che ha detto, infatti, pare che gli elettori di Borgna siano stati così stupidi da votare una coalizione di centrodestra senza essersene accorti. Se è così, lo deve dimostrare e allora gli saremo grati di averci aperto gli occhi; altrimenti gli chiedo di scusarsi.
La mia personale idea è che, evidentemente, Garelli preferisca pensare che chi non lo ha votato sia incapace di intendere e volere (trattasi di 10.624 elettori), piuttosto che ammettere che, anche all'interno del centrosinistra, molti elettori abbiano preferito sostenere il progetto civico di Federico Borgna, perché semplicemente lo hanno giudicato buono, credibile e praticabile, così come hanno ritenuto che lo stesso Borgna fosse meritevole di essere il loro sindaco. Non è forse successo così anche per lo splendido risultato del Movimento cinque stelle del bravo Isoardi?
Affermando certe cose, credo che Garelli o si sia fatto prendere la mano o non conosca Cuneo... o forse se l'è dimenticato strada facendo.
Personalmente sono un po' stanco, tanto di chi divide grossolanamente il mondo fra amici e nemici, tanto di chi, quando ottiene risultati non all'altezza delle proprie aspettative, dà la colpa all'elettorato che non capisce o che non è pronto. Forse riconoscere agli elettori cuneesi libertà e autonomia di giudizio, oltre che la capacità di scegliersi i propri governanti, sarebbe un primo passo per comprendere gli esiti di questo primo turno elettorale.
Gianni Rosso, Elettore di Cuneo