Gentile direttore,
a proposito delle dichiarazioni rilasciate dal coordinatore provinciale del Pdl, Enrico Costa, e dal vicecoordinatore vicario, Roberto Russo, prendo atto dell'ennesimo ripetersi della liturgia della parola. Alla luce degli accadimenti, la lettura fornita del verdetto delle urne dovrebbe consigliare ai partiti un'assunzione di responsabilià per le scelte effettuate.
Dovremmo, in sintesi, imparare a chiamare i risultati ottenuti con il nome che compete loro, cioè, a seconda dei casi, vittoria, sconfitta oppure pareggio: un comportamento dovuto, all'insegna del rispetto per i protagonisti della vita politica locale, per il partito di cui, spesso indegnamente, si fa parte e, soprattutto, per i cittadini.
Lo affermo con forza, in considerazione delle percentuali di voto che vedono il Pdl cuneese in calo, dal 20% di preferenze del passato al 7% odierno. Per questo stigmatizzo quello che ritengo un insulto all'intelligenza dei cittadini che chiunque fa politica si impegna a rappresentare in maniera onesta ed obiettiva.
Giuseppe Lauria