Ci lasciano davvero sconcertati le parole dell'Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Barbara Bonino in merito alla riduzione del servizio sulla Cuneo-Ventimiglia o addirittura alla sua chiusura.
Come sottolineato dall'Associazione Giuseppe Biancheri – Valorizzazione Ferrovia di Val Roya “ci vollero solo i nazisti e la seconda guerra mondiale per distruggere questa linea”. Ci chiediamo in base a quali dati venga affermato che la linea sia considerata “a scarso uso di utilizzo”. Se il riferimento sono i viaggiatori paganti segnaliamo che, nonostante gli annunci quotidiani che avvertono sull'intensificazione dei controlli, non è affatto facile per chi voglia mettersi in regola, poterlo fare.
Alla stazione di Vernante dopo mesi la macchina che rilasciava i biglietti è stata recentemente sostituita, ma di sicuro il nuovo strumento non è di facile utilizzo per coloro che non hanno
dimestichezza con l'elettronica. Se, saliti sul treno, si riesce ad avvisare il capo-treno, questo non significa che sempre egli abbia il tempo (o la volontà) di rilasciare il titolo di viaggio.
In realtà noi continuiamo a vedere treni affollati da viaggiatori fin troppo pazienti nei confronti dei disservizi di Trenitalia. Riteniamo ampiamente dimostrato che i fondi destinati alle linee ad alta
velocità siano un cattivo investimento. Essi andrebbero dirottati a favore delle linee locali, un patrimonio che si tende a non valorizzare, in particolare in Piemonte.
I tagli al sistema sanitario, con l'assurda vera e propria privatizzazione dell'ospedale di Boves, e al sociale, uniti ai tagli nei trasporti già realizzati e previsti ci portano ad auspicare che si esaurisca presto o, almeno, riveda la sua direzione, questa esperienza di amministrazione così deleteria per la vita dei cittadini.
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