Politica - 11 dicembre 2014, 15:17

Sull’aumento dell’aliquota Tasi a Saluzzo, “a rimorchio”, arriva anche l’interrogazione di gran parte del resto dell’opposizione

Savio, Contin, Rinaudo e Quaglia chiedono che il sindaco chiarisca “la legittimità del comportamento dell’Amministrazione Comunale” circa la tempistica relativa all’adozione della delibera

Carlo Savio

In gergo calcistico la si potrebbe definire un’azione “a rimorchio”. Di quelle che, sul campo da gioco, vedono il laterale di destra o di sinistra spingersi sino in area di rigore, magari in posizione decentrata, e poi passare la palla a chi quell’azione ha avuto il solo merito di seguirla (credendoci) per il più comodo dei gol.

Perché è quanto sta accadendo in queste ore a Saluzzo, dove un centro destra sempre più diviso e litigioso,  non riesce a darsi un’unità d’intenti neppure  di facciata e su una questione di per se importante – come la legittimità o meno di una delibera  che “Progetto Saluzzo” e Dario Miretti (Forza Italia) credono giunta fuori tempo massimo – che si porta appresso in dote un ulteriore prelievo dalle tasche dei contribuenti di 155mila euro.

Il tempo di rivendicare la primogenitura dell’aver sollevato il problema e dichiarare al giornale diocesano in edicola proprio oggi che “noi abbiamo affrontato la cosa nel merito a settembre quando si era posto il problema legato all’aumento di Tasi e Irpef. Siamo stati noi i primi a sollevare la questione, ma il dirigente Lorella Nari ci aveva subito dato ragguagli sulla fattibilità dell’operazione” e Carlo Savio – il candidato sindaco sconfitto a maggio scorso cui vengono attribuite le dichiarazioni appena scritta – inverte la marcia e presenta anch’egli (insieme con Daniela Contin, Danilo Rinaudo e Stefano Quaglia) un’interrogazione sull’aumento delle aliquote della Tasi, chiedendo al sindaco Mauro Calderoni che “venga chiarita la legittimità del comportamento dell’Amministrazione Comunale” circa la tempistica relativa all’adozione dell’aumento dell’aliquota Tasi, stante “l’evidente rilievo della questione in oggetto per le finanze locali” e visto che “la dirigente dei servizi finanziari con nota delle 16.50 del 10 dicembre 2014 (dopo l’interrogazione di Miretti: ndr) ha ritenuto opportuno informare sindaco, Giunta e Consiglio Comunale dell’iter adottato per la delibera in questione”.

Ma non era stato tutto chiarito a settembre?

Tra i firmatari della nuova interrogazione non figura (oltre a quello, scontatissimo, di Dario Miretti) neppure il nome dell’esponente della Lega Nord Domenico Andreis.

W.A.